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Interviste:

http://stambergadinchiostro.altervista.org/intervista-due-chiacchiere-con-shanmei/

copertina ShanmeiQuesto è il primo ebook della collana “I racconti di Shanmei“. 6 racconti a un prezzo promozionale di 0,99 Euro. Non cambierà, resterà sempre fisso. Chi ha voglia di entrare nel mio mondo potrà farlo con un costo più che simbolico. Un caffè e un gelato Magnum al bar mi sono costati 4 Euro. Ci pensavo mentre pagavo, facendo alzare il mio tasso glicemico. Un libro non ha controindicazioni, mal che vada non vi piace, lo chiudete e non lo aprite più.   Se volete acquistarlo potete seguire questo link: qui.

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Se vi aspettate che la realtà sia lì per coccolarvi con la sua placida e noiosa normalità non dovete leggere questi racconti. Se, al contrario, riuscite a sorridere di giganteschi Mastro Lindi che sorgano come mostruose divinità notturne per intervenire a favore di un accattone da cinque euro; o a simpatizzare per una nullità che lascia che gli eventi gli si attorciglino attorno e riesce, alla fine, a brindare; o a scoprire che non ci sono lampade magiche o vittorie che tengano di fronte a scelte sbagliate; o che le vecchie zie vanno guardate con sospetto anche quando ti definiscono “la rosa più bella”; o che il vecchio west è appassito come un sogno dimenticato; insomma se vi lasciate uno spazio per accettare che la realtà possa essere meno banale e bonaria e più ineluttabile e caotica, ecco, questi racconti possono fare per voi.

Una collezione di racconti brevi e brevissimi – omaggi al noir e al western, vignette surreali, brevi istantanee soffuse di nostalgia e di umorismo.
Una lettura rapida e diversa dal solito, letteraria e divertente.
Ideale per un pomeriggio di pioggia.

Sei storie fulminanti che si leggono velocemente e si spera di leggerne ancora e ancora. Surreali, bizzarre, efficaci. Personalmente adoro i racconti brevi, che di primo acchito appaiono semplici, ma scriverli è in realtà un’impresa. O meglio, far sì che abbiano un senso nella loro brevità, che risultino completi. Ecco, I racconti di Shanmei sono perfettamente riusciti. Le splendide rose di zia Meg è il mio racconto preferito.
Attendo un secondo volume.

Raccolta di racconti brevi di vario genere. Il mio preferito “Yasuf e l’ottava meraviglia”, bello, intenso, doloroso. Shanmei scrive bene, e questi racconti si leggono velocemente e con piacere.

Sei racconti, sei storie surreali, in parte noir che si leggono con estremo piacere a conferma delle capacita di questo autore.
Ho scaricato questo testo per leggerlo sul kindle. Ormai da anni scarico quasi esclusivamente sui miei dispositivi libri in formato digitale per la loro estrema praticità e semplicità di trasporto ( ma anche una scelta ecologica) . In questa maniera porto sempre con me una intera biblioteca, pur rimanendo diverso il possedere e sfogliare un libro stampato.

Sui blog:

http://runneapolis.blogspot.it/2015/12/indie-nostrano-qualche-nome-nuovo.html

https://strategieevolutive.wordpress.com/2015/12/15/flash-fiction/

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shanmei2Questo è il secondo ebook della raccolta dei miei racconti brevi. Contiene otto racconti: Il negozio dell’antiquario, Asimov e la famiglia Brambilla, Manichini, Conseguenze, Un colpo di fortuna!, L’avvitatore di penne, Non c’è posto al mondo, Vedo e prevedo. Chi ha letto la prima sa già cosa lo aspetta nel mio mondo.

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In questo secondo volume di racconti flash Shanmei sposa atmosfere meno bizzarre rispetto al primo volume, descrivendo situazioni a volte fantastiche, a volte più realistiche, ma sempre in bilico sull’orlo dei sogni. Ci si trovano bambole ed esseri sovrannaturali, classiche famigliole da vacanza e scrittori assillati dalla banalità del reale, bombe e visioni della provincia americana, negozi d’antiquariato e supermercati. E citazioni: ad Asimov, a King, alla Yoshimoto. Letture piacevoli per prendersi un po’ di pausa dalla monotonia dell’ordinario.

Otto racconti flash, si divorano in un quarto d’ora e soddisfano appieno, esattamente come nel primo volume. L’autrice scrive benissimo e in poche righe è in grado di lasciarti impresso sulla faccia un sorriso ebete, una smorfia di amarezza, un brivido lungo la schiena.
Il primo racconto: “Il negozio dell’antiquario” è sorprendentemente avvincente. Due personaggi danno vita a una conversazione improbabile che si svolge tutta dentro un inquietante negozio. Veloce, potente, con un finale inaspettato. Questo è il ritmo di tutti i racconti, anche se di tenore diverso. Ogni storia è a sé e viaggia da sola.
L’unica pecca, per quanto mi riguarda, è che sono veramente troppo pochi. Mi piacciono così tanto che altro che otto, ne avrei voluti almeno ottanta. Ma l’autrice è al suo secondo volume, ciò mi fa ben sperare che presto ne sfornerà altri.

Sui blog:

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cover castello8Il castello di sabbia è una storia unica, di circa 4000 parole. Una storia nera, con protagonista un personaggio sgradevole, che pensa cose sgradevoli, e agisce in modo sgradevole. Lontanissimo anni luce da cosa sono io, o almeno cerco di essere. E’ nato mentre facevo una denuncia in un commissariato. Ed è frutto totalmente della mia fantasia, anche se alcuni personaggi mi sono stati ispirati da persone reali. Ma non il protagonista. A Torino non c’è nessun poliziotto come lui. Almeno spero.

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Una storia nera, la caduta di un uomo (poliziotto, marito, padre) e la progressiva perdita di valori (violenza domestica, gioco, abuso d’alcool) in una spirale a scendere: una strada che porta irrimediabilmente all’annientamento. Ma quando “la sete di vita ti prende alla gola […] vuoi salvarti, lottare, vuoi non finire un corpo carbonizzato in una discarica” si coglie al volo l’opportunità del colpo grosso, della fuga, della ricostruzione. Finché non scopri di non essere nemmeno l’essere peggiore in circolazione.

Inutile girarci intorno: se fai il poliziotto entri di diritto nel club degli sfigati. E’ un dato di fatto. Se poi sei poliziotto e le cose ti vanno male, la sfiga ti ottenebra la mente e ti ingegni ad inanellare una cazzata dopo l’altra, compresa la rapina che dovrebbe sistemarti la vita. “Chi semenat ispinas non andet iscurzu” (se semini spine non camminare scalzo) dice un proverbio sardo, ma il nostro poliziotto ha ormai perso tutto il suo sangue freddo e le scarpe, al punto che… Beh, leggetevelo, ne vale la pena. Un noir triste, un poliziotto ormai allo sbando che tenta di dare una svolta alla sua esistenza che ancora gli riserverà un’amara sorpresa.

Come da titolo, questo racconto breve è in realtà un romanzo in miniatura. Se devo dirla fuori dai denti è un peccato, l’autrice ha gettato le basi per qualcosa che si presta molto bene a un più ampio sviluppo (avrei voluto approfondire le varie vicende perché mi sono passate davanti agli occhi con troppa velocità) ma è un racconto, no? Quindi va benone così.
Lo stile è secco e veloce, per niente pomposo, perfetto per questo numero di parole; il protagonista non è originalissimo (poliziotto vizioso dalla vita rovinata) ma in racconti del genere ci sta sempre bene. In conclusione un lavoro molto buono.

Ho amato questo racconto essenzialmente per lo stile di scrittura, asciutto e privo di fronzoli. Una buona descrizione degli ambienti e dei personaggi mi hanno coinvolto talmente nella lettura. Si lascia leggere tutta d’un fiato proprio perché l’autrice ripercorre, secondo i miei gusti personali, certe strade già tracciate da autori che amo partcolarmente, uno fra tutti James Hadley Chase mantenendo una propria identità autoriale e rendendo molto viva l’ambientazione tutta italiana con una certa originalità. Ho dato cinque stelle per questo. C’è bisogno di autori così. Aspetto ovviamente un romanzo, adesso.

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https://runneapolis.blogspot.it/2016/07/letture-uno-due-3-attianese-shanmei.html

tre3Mentre ancora non ci sono commenti su Amazon per il mio quarto volume di racconti, c’è invece una recensione su un blog. Ringrazio il recensore. Buona lettura!

Recensioni su Amazon:

Sui blog:

 

 

http://irmaloredanagalgano.it/2016/08/14/1243/

cover-fermaglio-di-giadaIl Fermaglio di Giada è un racconto Fantasy molto particolare, di ambientazione cinese. Molto breve, ma si rifà ad un’ antica tradizione, quella dei racconti Zhiguai xiaoshuo, “tales of the miraculous”, “tales of the strange”, che apparvero nella dinastia Han e si svilupparono nella dinastia Tang. Hanno come dato di fatto l’esistenza del sovrannaturale e hanno per protagonisti, dei, maghi, spiriti, rinascite e reincarnazioni.

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Letto tutto d’un fiato. Mi aspettavo un po’ di azione, o qualche duello all’arma bianca, però c’è da dire che la premessa a inizio storia è effettivamente onesta e coerente rispetto al materiale che si andrà ad affrontare, quindi in questo caso si trattava di un’aspettativa mia più che di una mancanza vera e propria del racconto.
Molto riuscita l’atmosfera mistica e orientale, così come gli accenni al contesto storico.
Avrei voluto saperne di più sui protagonisti, ma le loro vicende sono comunque funzionali alla brevità del testo; brevità che non influisce sulla completezza del racconto. A parte qualche microscopico refuso, il testo è filato liscio come l’olio.
Una lettura piacevole a un prezzo ghiottissimo che consiglio a tutti i fan del genere!

Da ex studente di studi orientali conosco il genere ma non ho mai approfondito la vasta produzione. Questo é un piccolo gioiello che riesce a farci immergere in un momento storico descritto con puntualità e farcito di splendidi elementi fantastici. Il grande lavoro di documentazione, la maestria nel costruirne l’intreccio e la bravura nel creare gli elementi fantastici sono evidenti e vanno premiati. Spero di leggere presto altre opere di questa autrice!

Un insolito – quantomeno per me – fantasy orientale, che richiama al genere wuxia, ovvero al “cappa e spada” in versione asiatica.
Ottimamente scritto, con un evidente lavoro di documentazione a monte, Il Fermaglio di Giada offre una buona introduzione al genere, tra l’altro in maniera abbastanza rapida (dal poco che so i fantasy orientali sono lunghissimi, a volte insostenibili), ma non sbrigativa.
Trattasi inoltre di un fantasy a base storica, che per me è un bonus assolutamente apprezzabile.

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Ottima l’idea ma un po’ leggerina la realizzazione. Comunque una buona lettura, che avrebbe forse meritato (e beneficiato) di qualche pagina in più. Molto interessante la chiusura del racconto.

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Segnalazioni:

http://liberatrailibri.blogspot.it/2016/12/il-fermaglio-di-giada-di-shanmei.html

https://rachelsandmanauthor.wordpress.com/2016/12/18/il-fermaglio-di-giada-di-shanmei-segnalazione/

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http://francilettricesognatrice.blogspot.it/2016/12/le-sentinelle-del-patto-il-fermaglio-di.html

https://nonsololibriblog.wordpress.com/2016/12/19/segnalazione-il-fermaglio-di-giada-di-shanmei/

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http://peccati-di-penna.blogspot.it/2016/12/self-dic.html

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http://ombre-angeliche.blogspot.it/2016/12/www-wednesdays-40-2016.html

http://www.readingattiffanys.it/2016/12/spazio-esordienti.html

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http://imondifantastici.blogspot.it/2017/01/segnalazione-il-fermaglio-di-giada-di.html

Recensioni:

https://strategieevolutive.wordpress.com/2016/12/22/il-primo-post-del-2017/

https://alessandrogirola.me/2016/12/29/letti-e-apprezzati-la-lista-delle-feste/

http://ombre-angeliche.blogspot.it/2017/01/recensione-il-fermaglio-di-giada-di.html

http://lalibreriaincantatablog.blogspot.it/2017/01/recensione-il-fermaglio-di-giada-di.html

http://www.francescaangelinelli.it/2017/03/25/non-chiamatele-recensioni2-il-fermaglio-di-giada-di-shanmei/

shanmei-2Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco è un racconto che più si avvicina al wuxia classico, poca magia, più combattimenti, arti marziali, imboscate, tradimenti. Siamo in Cina intorno alla fine del 1200, la dinastia Song è agli sgoccioli, i Mongoli sono dappertutto e presto arriveranno nella capitala Lin’an, l’odierna Hangzhou. Protagonista è un militare, il nobile Zhao Xianlong e un manipolo di eroi che faranno di tutto per salvare l’Imperatore e la sua famiglia. Una storia classica di coraggio, abnegazione, attenzione agli ideali confuciani, ricca di scene di lotta, congiure, agguati, e con la “partecipazione” di un vero personaggio storico, che nel racconto è il villain della situazione. Non sempre la vittoria determina il valore, a volte anche solo provarci lealmente fa la differenza.

Recensioni su Amazon

Dopo “Il Fermaglio di Giada” ecco un altro breve (e ottimo) racconto wuxia, questa volta di genere più classico, senza elementi sovrannaturali o fantasy.
Devo dire che mi è molto piaciuto: scorrevole, ben scritto (a parte qualche piccolo refuso) e avvincente, con un’atmosfera che fa immediatamente la gioia dei fan del genere.
Unica delusione è stata la sequenza finale che (senza fare spoiler) mi aspettavo più articolata, o descrittiva, se vogliamo.
In breve, una lettura che mi ha intrattenuto piacevolmente per tutta la sua durata.

Ancora altissimi livelli di wuxia nostrano. Purtroppo ancora un racconto troppo breve, ma speriamo che l’autrice osi ancora di più per regalarci delle storie più complesse. Ad ogni modo uno splendido gioiello ben cesellato. Da leggere!

Recensione su FB

Finito ieri sera. Davvero bello! Mi è piaciuto più del precedente, sarà che era anche più lungo e quindi ha potuto approfondire meglio certe dinamiche e personaggi. Ho notato però alcune ripetizioni (in 2 o 3 occasioni) di aggettivi o termini nella stessa frase. Non che sia un errore, però stona un po’. Nulla che comunque non possa essere risolto con una piccola revisione. Minima delusione invece sul combattimento finale che mi aspettavo più articolato: i guerrieri erano stati caratterizzati benissimo, quindi pensavo che ci sarebbe stata una sequenza descrittiva in cui davano sfoggio dei loro particolari stili, invece si risolve tutto in quattro righe. Ad ogni modo, lettura “semplice” e scorrevolissima che mi ha intrattenuto piacevolmente.

Su Goodreads

Un testo breve, ma di assai piacevole lettura.
Un crescendo di situazioni e di personaggi interessanti e ben scritti, che però sfociano in un confronto finale abbastanza deludente, almeno per me.

Sui blog

Una storia breve ma piena di pathos, ben strutturata e davvero interessante.

Tratto rosa

Segnalazioni

http://inabooksland.altervista.org/segnalazione-20-gli-otto-sigilli-della-fenice-fuoco-shanmei/

http://www.scheggiatralepagine.net/2017/01/autori-emergenti-segnalazioni-15/

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http://www.lefiammedipompei.it/segnalazione-gli-otto-sigilli-della-fenice-di-fuoco-di-shanmei/

http://www.ilmondodichri.com/single-post/2017/02/08/1-NOVITA-IN-LIBRERIA-GLI-OTTO-SIGILLI-DELLA-FENICE-DI-FUOCO-di-Shanmei

http://anotherlifeinbooks.wixsite.com/litblog/single-post/2017/02/08/BookScoop-GLI-OTTO-SIGILLI-DELLA-FENICE-DI-FUOCO-di-Shanmei

http://booksofclaire.blogspot.it/2017/02/talenti-italiani-92-shanmei.html

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Recensioni

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https://www.trattorosa.it/libri/recensione-gli-otto-sigilli-della-fenice-fuoco/

lame-vendettaPuò la vendetta corrompere l’animo di una valente guerriera? Non sempre vendetta e giustizia coincidono, e la coraggiosa Liu Lun dovrà scoprirlo. Ambientata nella Cina dell’ imperatore Kangxi, (Pechino, 4 maggio 1654 – Pechino, 20 dicembre 1722) una storia di coraggio, lealtà e amicizia.

Cina Meridionale. L’esilio è duro per chi vede la propria famiglia caduta in disgrazia per un’ accusa infondata. La morte dell’anziano genitore spinge così Liu Lun, assieme alla sua fidata Tang Guo, e al suo cavallo parlante Yin a lasciare la sua casa alla volta di Pechino. Vendicarsi degli antichi nemici di suo padre e ristabilirne la memoria è il suo solo scopo. Ma la vendetta è davvero l’unica strada da percorrere?

Recensioni su Amazon:

Racconto scorrevole e piacevole, che si lascia leggere tutto d’un fiato.
Rispetto ai precedenti lavori wuxia dell’autrice ho trovato il finale di questo leggermente sottotono, chiuso in maniera un po’ frettolosa.
Affascinate, invece, l’atmosfera orientale, quell’ambientazione cinese che riesce ad essere immediatamente evocativa, così come le brevi sequenze a base di duelli all’arma bianca.
Faccio notare, per completezza, qualche refuso di troppo. Nulla, comunque, che non possa essere corretto con un editing al volo.

Recensioni su Goodreads

Un ottimo racconto. La storia scorre senza intoppi lungo tutto il testo ed ho apprezzato il buon bilanciamento tra tutte le parti della storia. I personaggi sono ben delineati e vi è un buon mix tra storia ed azione. Infine emerge l’ottima documentazione che l’autrice ha svolto. Da leggere.

Recensioni sui blog

Ho trovato questo racconto molto suggestivo, la scrittura è semplice ma permette alla fantasia di volare in luoghi magici. I colori e gli odori della Cina Imperiale sono ben descritti ed immaginarli non è difficile. Le arti marziali vengono mostrate nella loro veste migliore, quella dell’equilibrio del corpo e della mente. Liu è una guerriera pronta a tutto pur di difendere l’onore della sua famiglia.
Questo racconto è scritto per spiegarci la sottile ma importante differenza tra la vendetta e la giustizia. Credo che Shanmei sia riuscita a coglierne le sfumature ed è riuscita a dare un’impronta morale forte al racconto.
Inoltre gli elementi fantastici rendono questo racconto una lettura adatta anche ai più piccoli.

Segnalazioni:

http://libriilmiopassatopresentefuturo.blogspot.it/2017/03/una-storia-di-vendetta-e-di-una.html?m=1

http://inabooksland.altervista.org/segnalazione-24-le-diecimila-lame-della-vendetta-shanmei/

http://liberatrailibri.blogspot.it/2017/03/le-diecimila-lame-della-vendetta-di.html

http://valentinabellettini.blogspot.it/2017/03/segnalazione-fantasy-le-diecimila-lame.html

http://www.nelcuoredeilibri.it/2017/03/23/anteprima-le-diecimila-lame-della-vendetta-di-shanmei/

Recensioni:

http://mystrangemeltingpot.blogspot.it/2017/04/le-diecimila-lame-della-vendetta-un.html

ungiocodi pazienzaPechino, 1902. Nella Cina cosmopolita di inizio ‘900, sedata da poco la rivolta dei Boxers con la sua scia di saccheggi e devastazioni, il tenente Luigi Bianchi, di stanza a Huang Tsun, si trova a indagare sull’ omicidio di un ricco mercante francese, avvenuto in un ristorante dall’esotico nome de La Fenice d’Oro. Del delitto viene accusato un cameriere cinese, ma sarà davvero lui il colpevole? E soprattutto perché l’ambasciata giapponese sembra nascondere qualcosa? Un breve racconto di ambientazione coloniale, in cui al mystery classico si aggiungono sfumature da spy story. Primo racconto in media res di una serie ambientata tra il 1900 e il 1905 con protagonista un militare italiano con l’hobby dell’investigazione.

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Dopo il vietnamita, mi hai portato in Cina e, devo dire, che nel cambio ci ho guadagnato, perché ho trovato un racconto gradevole che potrebbe diventare un gran bel libro. Secondo il mio parere, ovviamente, perché in quelle poche pagine ho avuto la sensazione di un paese colonizzato e diviso tra potenze straniere, tra intrighi e ragion di stato, e chissà cosa saresti capace di regalarci solo se…
Comunque, i miei sinceri complimenti, i tuoi racconti continuano a piacermi.

Ho scaricato questo testo per leggerlo sul kindle. Racconto breve ambientato nella Cina di inizio ‘900 subito dopo la rivolta dei Boxers in cui si mescolano un classico giallo e una spy story in maniera, secondo me, efficace portando alla ribalta il protagonista, il tenente Luigi Bianchi, militare italiano con l’hobby dell’investigazione. Ottima lettura anche se breve.
Permettetemi di scrivere qualcosa sull’uso del Kindle: Ormai da anni scarico quasi esclusivamente sui miei dispositivi libri in formato digitale per la loro estrema praticità e semplicità di trasporto. In questa maniera porto sempre con me una intera biblioteca, pur rimanendo diverso il possedere e sfogliare un libro stampato.

L’autrice prende spunto dalla figura del bisnonno per dare vita a un militare italiano stanziato in Cina nei primi anni del ‘900. Il veloce racconto, introduttivo a una possibile serie, dà modo al lettore di conoscere il tenente Luigi Bianchi e di familiarizzare con l’ambiente coloniale dell’estremo oriente. Aggiungendo allo scenario un omicidio, un paio di ragazzi cinesi utilizzati come capro espiatorio e un funzionario giapponese (“un uomo letale, ma con me era sempre stato leale”), il mystery si trasforma in spy story mentre la storia scorre sullo sfondo.
Shanmei, in poche pagine, riesce a riversare l’affascinazione per la Cina di quel periodo storico nel racconto e a farla respirare al lettore.

Racconto breve ambientanto nella Cina coloniale. Piacevole lettura, scorre in fretta, peccato che sia così breve, avrei voluto saperne di più sul personaggio principale. Ambientazione molto originale e affascinante, spero in un seguito o in un romanzo.
Lo consiglio.

Ambientazione squisita per appassionati dell’estremo oriente e non. Scrittura frizzante e personaggi ben delineati nonostante la brevità del racconto, indice di una buona maestria dell’autrice. Troppo breve per giudicare più approfonditamente ma lascio 5 stelle per l’ottimo lavoro svolto e per spronare l’autrice a scriverne ancora.

Recensioni su Goodread

Il racconto è veramente intrigante per chi ama la storia: l’ambientazione nella Cina dei Boxer è molto dettagliata ed i personaggi assai intriganti. Non vi sono azioni fulminanti come nei racconti precedenti dell’autrice ma lo spirito del giallo e il “profumo” della Cina di inizio secolo ci sono eccome. Speriamo che questo sia il primo di una serie di racconti con la stessa ambientazione e lo stesso personaggio.

Segnalazioni

http://blogdiunangelocaduto.blogspot.it/2017/04/segnalazione-un-gioco-di-pazienza-di.html

http://ilibrilospecchiodellanima.blogspot.it/2017/04/lo-specchio-segnala-un-gioco-di.html

https://ilmondooltreunlibro.wordpress.com/2017/04/12/segnalazione-libri2-today/

http://stambergadinchiostro.altervista.org/segnalazione-un-gioco-pazienza-un-racconto-giallo-nella-cina-misteriosa-inizio-900-shanmei/

http://ilibrilospecchiodellanima.blogspot.it/2017/05/un-gioco-di-pazienza-di-shanmei.html

Recensioni:

http://stambergadinchiostro.altervista.org/un-gioco-pazienza-un-racconto-giallo-nella-cina-misteriosa-inizio-900-shanmei-recensione-sandy/

https://runneapolis.blogspot.it/2017/11/letture-estive-sparse-1.html?spref=fb

Shanmei: “Un gioco di pazienza” 
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
L’autrice prende spunto dalla figura del bisnonno per dare vita a un militare italiano stanziato in Cina nei primi anni del ‘900. Il veloce racconto, introduttivo a una possibile serie, dà modo al lettore di conoscere il tenente Luigi Bianchi e di familiarizzare con l’ambiente coloniale dell’estremo oriente. Aggiungendo allo scenario un omicidio, un paio di ragazzi cinesi utilizzati come capro espiatorio e  un funzionario giapponese (“un uomo letale, ma con me era sempre stato leale”), il mystery si trasforma in spy story mentre la storia scorre sullo sfondo.
Shanmei, in poche pagine, riesce a riversare l’affascinazione per la Cina di quel periodo storico nel racconto e a farla respirare al lettore.
E’ disponibile anche in inglese con il titolo “A Waiting Game” nella traduzione di Davide Mana.

Su Goodreads

http://www.goodreads.com/search?q=shanmei

Su Amazon

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