Un racconto fantasy sui mari della Cina

giunca-cinese

La giunca scivolava silenziosa sull’acqua grigia e densa, ostile come un cattivo presagio, mentre una pioggerellina sottile cadeva lieve da un cielo basso e striato di nero.

La sera stava scivolando lentamente nella notte e impregnava l’aria umida di odori pungenti e speziati. Le vele della giunca, tese dal vento primaverile, erano di un vivace color carminio, che risaltava come una macchia di sangue nell’orizzonte brumoso.

La prua appuntita della giunca era diretta verso il largo, ormai fuori dal porto e dall’affollamento di navi, giunche e scialuppe. Il vento si stava alzando, anche se non sembrava minaccioso. Non erano previsti tifoni quella notte, e i vecchi marinai se lo sentivano nelle ossa il loro arrivo. E non sbagliavano quasi mai.

Una lanterna si accese verso poppa e un vecchio cencioso l’agitò facendo un segnale ad un’ altra giunca che rispose facendo oscillare a sua volta una lanterna. L’incontro era fissato in alto mare, lontano da occhi indiscreti e orecchie curiose.

Inizia così Mille fiori dorati sul mare tranquillo. Il mio nuovo racconto fantsy, che si può dire sta avendo una lunga gestazione. La bella notizia è comunque che sono a buon punto. Uscirà per certo prima di Natale. Non vi starò a tediare con i mille problemi che ho avuto, ma insomma certe volte è davvero difficile scrivere, trovare la concentrazione giusta. Io ho una scrittura molto visiva, cerco di immaginarmi le scene, di vedere tutta la vicenda come un cortometraggio, e questo mi aiuta a entrare nella storia. Dunque siamo a Hong Kong a metà ottocento circa, anno più anno meno. Vi avevo anticipato che si parlava di pirati, giunche cinesi che scivolano sull’acqua, maledizioni, duelli, intrighi, contrabbando d’oppio. Ed esattamente questi sono i temi dei Mille fiori. L’insolito, il fantastico, il meraviglioso si coniuga con il consueto, l’ordinario, il famigliare, e abbiamo naturalmente un’ eroina cazzuta che darà filo da torecere al cattivo di turno. Un tipo squallido, ma squallido, che metà basta. Allora abbiamo dell’oppio maledetto che tutti vogliono, perchè fumandolo si acquistano poteri mai visti. Ma c’è lei a difenderlo, a impedire che vada in mani sbagliate, lei e un pescatore di cui è innamorata. E i due dovranno vedersela con emissari inglesi delle dogane, pirati, mercanti d’oppio avidi e troppo stupidi per capire che non c’è modo di uscirne vivi quando si combatte dalla parte sbagliata. Beh penso sia tutto, spero di avervi incuriosito. Torno a scrivere, che forse è la cosa che mi riesce meglio.

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