Gialli coloniali, nella Cina misteriosa di inizio ‘900

by Giulia

1cvMesso momentaneamente da parte Le paludi di Baton Ruoge, in attesa di decidere cosa farne, mi sono incamminata in una nuova avventura, questa volta una serie di racconti, ambientati in Cina all’inizio del 1900. Niente derive fantasy, spettri, cavalli parlanti, maghi e divinità, (anche se conoscendomi è pure possibile che qualche accentricità ci sarà). Saranno più che altro gialli coloniali, una serie di indagini di un miliatare in stanza in Cina che nel tempo libero indaga su furti, crimini e delitti. Naturalmente sono storie di fantasia, che si poggiano comunque su alcuni fatti storici (considerate che le cose più assurde e incredibili, sono vere!) ispirate alla vita del mio bisnonno che fu davvero un militare in stanza in Cina tra il 1900 e il 1905. Ma non sono storie biografiche o autobiografiche, molto insomma nasce dalla mia fantasia, ci tengo a ribadirlo. Questo che presto uscirà è un breve racconto, senza pretese, giusto per vedere come sarà accolto dai lettori.  Se dovesse piacere, potrei dedicarmi ad approfondire le mie ricerche, a scartabellare quello che resta del suo epistolario, sempre per creare storie di pura fiction. I nomi sono cambiati, i fatti trasportati a mio piacimento perché non siano riconoscibili, alcune cose sono vere, ma giusto io lo saprò.  Insomma mi prendo tutti i diritti del narratore di raccontare le storie che la creatività mi ispira. Su un nocciolo di verità storica comunque presente. Ma non sono testi storici, non basatevi su di essi come fonti etc… Io mi sto divertendo, spero altrettanto farete voi a leggerli. Il mio bisnonno era di per sé una persona eccezionale, non ho avuto la fortuna di conoscerlo, morì negli anni ’50, ma dai molti racconti che ho ascoltato, mi sono fatta un’ idea abbastanza precisa su come poteva essere. Dunque che dire ancora, fuoco alle polveri.

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