Forse ci siamo!

by Giulia

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Dunque la prima stesura de Le paludi di Baton Rouge è pronta. Ho ricostruito il finale arrampicandomi un po’ sui vetri, ma il colpo di scena più importante grazie a Dio l’avevo scritto. E’ ancora da rivedere, molte cose sono da controllare, per ora è in leuttura dai miei fidati beta lettori. C’è ancora molto da lavorare, beh molto, un po’, presto lo metterò in prevendità, cercherò di darlo in pasto a Amazon e ai lettori appensa sono abbastanza convinta. Perché dovreste leggerlo? Perchè narra una storia abbastanza solida, è ambientato nella Louisiana degli anni ’60, ha per protagonista una donna poliziotto afroamericana,  insomma è una storia che piacerebbe a Trump. Comq non sta all’oste di dire che il vino è buono, per cui vediamo. E’ un noir un po’ forte, mi segnalano che è meglio definirlo novella che romanzo, è di 40 pagine, 23 mila parole. Comq nasce come un romanzo, o meglio un’ indagine poliziesca. Ci sono gli alligatori, le paludi, gli scontri interraziali, una protagonsita cazzuta, e un po’ di erotismo, giusto poco, nienete che possa sconvolgere i puristi del noir. Comunque avevo fatto un contest per scegliere la copertina, e dunque mi tocca prubblicarlo, c’era pure un vincitore che pazientemente l’aspetta. Che altro, appena sarà in prevendita vi avviso. Dal basso impero è tutto, a presto!

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