Fine d’anno, tempo di bilanci

by Giulia

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E così il 2016 sta per finire. Annus catastroficus per divi e cantanti. Mancano ancora una manciata di ore, ma sì insomma io che scrivo e voi che leggete l’abbiamo passato più o meno indenni. E’ l’anno della Siria, di Aleppo, del fallito colpo di stato in Turchia, dell’ elezione di Trump, dei tanti attacchi terroristici in Europa. Insomma un anno complesso e difficile. Amici (veri) ci hanno lasciato, altri se ne sono aggiunti. Comunque non ostante tutto, pensando al mio piccolo orticello, per me è stato un anno abbastanza positivo. Il mio blog letterario va bene, ho pile di libri da recensire, progetti per il futuro, storie da scrivere, libri da leggere, questo è stato il mio primo anno da autopubblicata. Non un esordio col botto, il mio nome credo lo conoscano ancora in pochi, ma qualche piccola soddisfazione l’ho avuta. Innanzitutto il coraggio di iniziare, cosa non del tutto scontata. Mi hanno avvertito, se ti autopubblichi perdi credibilità come recensore, gli editori non vorranno più collaborare con te, ti emargineranno. Per te sarà la fine. Diciamo che in realtà non avevo tutto quel granché da perdere. Recensire è un hobby, non una fonte di guadagni, sì ricevo dei libri, ma se non fosse così un po’ li comprerei, un po’ mi servirei dell’efficiente biblioteca vicino a casa mia. Poi ho migliaia di libri in casa, raccolti da generazioni, sono autonoma insomma. Poi non sono un vero critico letterario, non ho studiato per quello, sono un’ autodidatta, forse anche un po’ incosciente. Non lavoro per giornali, o riviste, nessuno me l’ha mai proposto. La mia credibilità credo di averla conquistata sul campo, non penso proprio che la brucierò solo perché pubblico su Amazon qualche storia. Non compro pacchetti di recensioni a 5 stelle, non minaccio di ritorsioni inenarrabili chi non ama come scrivo e lo annuncia pubblicamente, non faccio scambio di favori, non mi ingrazio i ricchi e i potenti per avere vantaggi, pronta a pugnalarli alla schiena appena sono in crisi. Insomma cerco di comportarmi bene, perchè alla fine della fiera sarò sola con la mia coscienza e nessuno potrà aiutarmi. Scrivere mi diverte, lo amo proprio fare, e ora sembra abbia trovato anche il coraggio di mettermi in gioco, e vedere se ciò che scrivo piace davvero. In questo anno ho guadagnato una ventina di Euro, insomma più un simbolo che altro, non ci pago la bolletta della luce, del gas, del telefono, non ci faccio la spesa. Al massimo mi comprerò un libro. Comq l’inzio è difficile per tutti, speriamo che il prossimo anno sia migliore, mi porti nuovi lettori, nuove recensioni, nuove idee da mettere su carta. Cercherò di non perdere l’entusiasmo, ecco il mio impegno con voi. E quindi, con un po’ di anticipo: Buon Anno a tutti!

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