Shanmei

Mese: dicembre, 2016

Fine d’anno, tempo di bilanci

mimosa-pasticceria1-620x400

E così il 2016 sta per finire. Annus catastroficus per divi e cantanti. Mancano ancora una manciata di ore, ma sì insomma io che scrivo e voi che leggete l’abbiamo passato più o meno indenni. E’ l’anno della Siria, di Aleppo, del fallito colpo di stato in Turchia, dell’ elezione di Trump, dei tanti attacchi terroristici in Europa. Insomma un anno complesso e difficile. Amici (veri) ci hanno lasciato, altri se ne sono aggiunti. Comunque non ostante tutto, pensando al mio piccolo orticello, per me è stato un anno abbastanza positivo. Il mio blog letterario va bene, ho pile di libri da recensire, progetti per il futuro, storie da scrivere, libri da leggere, questo è stato il mio primo anno da autopubblicata. Non un esordio col botto, il mio nome credo lo conoscano ancora in pochi, ma qualche piccola soddisfazione l’ho avuta. Innanzitutto il coraggio di iniziare, cosa non del tutto scontata. Mi hanno avvertito, se ti autopubblichi perdi credibilità come recensore, gli editori non vorranno più collaborare con te, ti emargineranno. Per te sarà la fine. Diciamo che in realtà non avevo tutto quel granché da perdere. Recensire è un hobby, non una fonte di guadagni, sì ricevo dei libri, ma se non fosse così un po’ li comprerei, un po’ mi servirei dell’efficiente biblioteca vicino a casa mia. Poi ho migliaia di libri in casa, raccolti da generazioni, sono autonoma insomma. Poi non sono un vero critico letterario, non ho studiato per quello, sono un’ autodidatta, forse anche un po’ incosciente. Non lavoro per giornali, o riviste, nessuno me l’ha mai proposto. La mia credibilità credo di averla conquistata sul campo, non penso proprio che la brucierò solo perché pubblico su Amazon qualche storia. Non compro pacchetti di recensioni a 5 stelle, non minaccio di ritorsioni inenarrabili chi non ama come scrivo e lo annuncia pubblicamente, non faccio scambio di favori, non mi ingrazio i ricchi e i potenti per avere vantaggi, pronta a pugnalarli alla schiena appena sono in crisi. Insomma cerco di comportarmi bene, perchè alla fine della fiera sarò sola con la mia coscienza e nessuno potrà aiutarmi. Scrivere mi diverte, lo amo proprio fare, e ora sembra abbia trovato anche il coraggio di mettermi in gioco, e vedere se ciò che scrivo piace davvero. In questo anno ho guadagnato una ventina di Euro, insomma più un simbolo che altro, non ci pago la bolletta della luce, del gas, del telefono, non ci faccio la spesa. Al massimo mi comprerò un libro. Comq l’inzio è difficile per tutti, speriamo che il prossimo anno sia migliore, mi porti nuovi lettori, nuove recensioni, nuove idee da mettere su carta. Cercherò di non perdere l’entusiasmo, ecco il mio impegno con voi. E quindi, con un po’ di anticipo: Buon Anno a tutti!

Annunci

Il Fermaglio di Giada

cover-fermaglio-di-giada

Clicca sulla cover per l’acqusito su Amazon

Eccoci online! Il mio racconto è a disposizione dei lettori. E’ un breve racconto ma ho provato a rileggerlo ad alta voce e non sembra male.  Spero piaccia anche a voi. Gli ingredienti ci sono tutti, c’è pure un piccolo colpo di scena, che spero non svelerete una volta letto. E’ un racconto magico, fantastico, forse il primo che scrivo così. Se piace il mio stile potrò valutare anche di scriverne ancora. Bene ora tocca a voi decidere se sarà un piccolo o grande successo. Io ho fatto il mio. Ringrazio gli spiriti buoni del Pantheon cinese che mi hanno ispirato. Chissà, mi piacerebbe farlo tradurre in cinese. Tutto dipenderà da come andranno le vendite. Intanto mi sono comprata Strange Stories from a Chinese Studio, di Pu Songling, sempre meglio imparare dai maestri. Sono un po’ emozionata, ma spero non si veda troppo. Buona lettura!

Habemus copertinam!

fermaglioSiete un po’ curiosi? Ho finalmente la copertina per il racconto wuxia, con tutti i distinguo del caso. Mi hanno detto che come genere somiglia più ai Strange Stories from a Chinese Studio, di Pu Songling, cosa che di per sé alle mie orecchie suona come un grandissimo complimento. Certo chi l’ha detto è stato forse eccessivamente generoso, ma sicuramente non paragonava il mio racconto a quell’opera in ordine di bellezza, ma perchè faccio un uso spropositato del soprannaturale. Il mio racconto si intitola Il Fermaglio di Giada, capirete leggendolo l’importanza di questo oggetto e cosa nasconde. Devo ancora farci alcuni ritocchi, poi lo pubblico e sarà il vostro turno. Mi direte se vi piace o no. Se vale la pena che mi impegni per opere future o se sono proprio negata, ed è meglio che torni al noir. Basta ciance, ecco la copertina[1]!

[1] La copertina non è mia, il debito di riconoscenza che ho con chi l’ ha creata non si esaurisce a parole.

Wuxia, principesse, maghi e la rivolta dei Yihequan

unobisMentre l’uscita di Le paludi di Baton Rouge si posticipa a data da destinarsi, mi è venuta la folle idea (sono una fucina di idee) di scrivere un wuxia. Chi ama l’Oriente certo conosce questo termine, per gli altri rimando alla voce wikipedia. Detto in breve è una storia avventurosa di ambientazione cinese, che non disdegna derive fantasy ( e ho scoperto ci sono due termini cinesi per definirle: Xianxia e Xuanhuan). Per cui magia, incantesimi, maghi spiriti, fantasmi, chi più ne ha ne metta, possono essere personaggi e punti cardine della storia. Io ho scelto un periodo storico relativamente recente (recentissimo se consideriamo la millenaria storia cinese) l’inizio del XX secolo, anzi proprio il 1900 per essere precisi, l’estate del 1900. E’ un racconto breve, 20,000 battute ma tutt’altro che facile da scrivere. Un po’ perché ci si confronta con un genere nobile e anche se è un po’ trascurato, almeno in Italia, ricco di possibilità. Poi non sono cinese, e questo già da solo può incidere. Ma il periodo della rivolta dei Boxers, è il periodo storico cinese che conosco meglio, per cui mi sono buttata. Naturalmente questa è una storia di fantasia. I personaggi storici che vi partecipano, sono fittizi e funzionali alla storia, che contiene un piccolo colpo di scena, che di certo non anticipo, fossi matta. Il racconto è pronto, solo da rivedere, fare la copertina, poi lo metto online, curiosa di vedere che accoglienza riceve. Non lo credevo ma in pratica la storia si è scritta da sé, dovrò rivedere Le implacabili lame di Rondine d’oro, questo sì, mi serve nuova ispirazione, ma magari diventa un filone prolifico, chi può dirlo. Che Pi Yao mi porti bene.