Message in a bottle

by Giulia

messaggiobottigliaWikipedia dice:

A message in a bottle (abbreviated MIB) is a form of communication in which a message is sealed in a container and released into a medium, archetypically a bottle released into a large body of water.1

Ormai i post in questo mio blog hanno assunto la forma e la sostanza dei classici messaggi nella bottiglia, sì quelli delle vignette nella Settimana Enigmistica, quelli che sparuti naufraghi su isolotti persi nell’Oceano gettano chiusi in una bottiglia, in balia delle onde. Insomma il rapporto tra causa e efeftto, sifa dilatato e soprattutto misterioso. Ma è divertente metterli in acqua, magari fra 20 o 40 anni, (ok ne avrò 90, ma non stiamo a sottilizzare) mi porteranno buffe risposte, sempre che WordPress resista e conservi questo blog. Dunque vediamo, sebbene ami scrivere, mi manca disciplina, e per uno scrittore è un peccato imperdonabile. Bisogna scrivere scalette e rispettarle. E scrivere, scrivere, scrivere. Attualmente ho due idee che mi frullano per la testa. Dedicarmi alla saggistica, e riprendere le fila di un monumentale saggio, (che sì ho intenzione, follia!, di autopubblicare) dal titolo quanto meno barboso: La condizione della donna nella Cina dei Qing, e poi qualcosa di diametralmente opposto. Crearmi due pseudonimi, uno per i romanzi storici che ho scritto e scriverò, e uno per i noir, thriller, polizieschi. Con Shanmei resterò fedele solo alla narrativa breve, che tra l’altro adoro. Dunque rendo edotto te che tra 20 anni aprirai questo messaggio nella bottiglia, dei miei programmi. E’ possibilissimo che tra vent’anni non ci sarò manco più, o prenderò il sole su un’ isola tropicale, chi può dirlo, ma è un primo passo sulla via della pianificazione. Qui dall’Antartico è tutto, a voi la linea.

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