Dunque, vi racconto una storia

by Giulia

vince

Non torno sul blog da luglio. Avevo fatto un bellissimo contest per scegliere la copertina del primo romanzo che avrei pubblicato su Amazon, e poi sono sparita. Lo so non si fa, è da maleducati. Ma la mia intera carriera di scrittrice è piuttosto tormentata. Amo scrivere, questo sì, e chi è contagiato da questa droga può capirmi. Ma poi sapete ci sono altri impegni, altre priorità. Qualche settimana fa mi sono decisa. Rivedo il file, gli faccio fare qualche giro di bozze e poi pubblico. E intanto, a caccia di refusi, rileggo il romanzo, come un lettore qualsiasi, non ricordandomi un’ accipicchia di dove la storia andava a parare. E beh? Nel file che ho manca la parte centrale del finale. La storia giace sospesa sul precipizio. E non ricordo niente, quello è il tragico, non ricordo come i fili si sarebbero congiunti, come gli interrogativi si sarebbero svelati. Avrò salvato il file completo? Credo di sì, ma su accidenti di dischetti. E da quando ho comprato il computer nuovo, non c’è più il lettore di dischetti. Morale: corri su Amazon, compra il drive esterno per lettura floppy, e incorciamo le dita. Immaginatevi tutto sto casino, e il file completo non l’ho salvato? Prego Dio che non sia così. Mi toccherebbere riscrivere la parte finale tutta da capo, e ormai la storia è una storia del passato, chiusa in un altrove non ben definito. Ma si può essere così citrulli? A voi è mai successo? Spero proprio di no. Comq vi terrò aggiornati. Qui dall’Antartico è tutto, a voi la linea.

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