Quindi non frignare tanto, sei famoso

by Giulia

mira73Sembra che un destino comune attenda al varco i titoli che si affacciano anche timidamente, forse per poche ore, nella classifica Amazon dei libri più venduti: vengono piratati. Inesorabilmente piratati, se sono ebook, anche se vengono venduti a pochi centesimi di Euro.
Dicono sia un segno del successo. Quindi non frignare tanto, sei famoso. Va beh famoso, qualcuno reputa la tua opera degna di comparire su siti truffa, chiamatela fortuna! Dunque ai Racconti di Shanmei è successo, sono stati piratati e compaiono su sti siti. Ho scritto I racconti di Shanmei nella mia bella schermata di Google e tac mi sono apparsi in bell’ ordine. Che sia chiaro io non l’ho autorizzato. L’unico a cui ho dato mandato di vendere i miei ebook è Amazon.
Cosa fare se sei un autore a cui hanno piratato titoli? L’unica strada è scrivere a questi signori e diffidarli, chiedergli insomma che tolgano il tuo titolo dai loro siti. Loro lo fanno, un mese dopo qualche solerte agente del male se ne procura uno e lo ricarica al suo posto, su sti siti. Una battaglia persa, una guerra inutile, svuotere il mare con un secchiello.
Ma forse non tutti sanno come funzionano questi siti. Se il misero e onesto autore si accontenta di 99 cent o 1, 50 E, come nel mio caso, loro (i siti truffa) ti chiedono l’iscrizione, l’indirizzo e la carta di credito. Direte voi, chi ci casca? Qualcuno c’è se no non continuerebbero come compatte falangi del Male.
Ma torniamo all’uso che ne farebbero del vostro indirizzo e della vostra carta di credito. Un brutto uso, statene certi. Si chiama physhing, roba da denunciare alla polizia postale, per dire.
Di solito chi compie queste azioni, caricando ebook su un sito pirata, lo fa allo scopo di ottenere dei punti nella propria comunità – non conta che libro venga piratato, l’importante è che i libri vengano caricati – più libri carichi, più ne puoi scaricare.
Di questo sito non sono andata fino in fondo, non ho fornito indirizzo, carta etc…, per cui non so se il mio libro è disponibile da loro fisicamente, o è solo una bufala, anzi una truffa che usa la copertina del mio ebook per estorecere dati sensibili. Ciò non toglie, che usano me e il mio lavoro per fare qualcosa di illecito e non mi sta bene. Non è giusto.
I miei racconti sono stati per anni disponibili gratuitamente per i miei lettori. Appartengo, nel fondo del mio cuoricino di avida capitalista, a chi crede che la conoscenza debba essere libera e gratuita, specie su Internet. Ma in forma pulita, non come specchietto delle allodole per nascondere una truffa.
Se potessi permettermelo sarei la prima a lasciarli gratuiti. Ma così non è, devo lavorare e sta di fatto che scrivere stia diventando il mio lavoro. Gente così mi danneggia. Non sta prendendo briciole che cadono dalla lauta tavola dei miei incassi principeschi, agendo così si sta portando via tutti i miei incassi.
Chi scarica gratuitamente, su siti pirata i tuoi ebook, tanto non li comprerebbe mai. Va bene, lo accetto. Ma perché darmi i miei 99 cent se è possibile scaricarli gratis, su siti truffa pubblici, o su forum privati? Perché esistono uomini e omuncoli, gente onesta e gente che onesta non lo è. Ma poi alla fine ognuno è solo con la propria coscienza. E questa è l’unica verità che conta.

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