Shanmei

Month: July, 2016

:: Il brivido dei resi

formina-per-uovo-teschioCome ogni autore self che si rispetti ho vissuto il brivido dei resi, e in effetti non è piacevole. Non che a un lettore non possa piacere ciò che scrivi, ma che arrivi a farsi risarcire cifre così irrisorie è perlomeno singolare. Infatti io vorrei vedere la faccia di uno che si fa restituire 99 cent. No, sul serio. Cioè ha letto l’ebook, non gli è piaciuto e invece di scrivere un’ onesta stroncatura al calor bianco, che fa? Si dice non lascerò scialacquare a questo autore della pauta ben 0.99 cent, beh in questo caso in dollari americani devo vedere il cambio, perché il mio primo reso arriva da Amazon.com. O c’è un errore, credevo fosse in inglese, (anche se è evidente che c’è scritto edizione italiana). Dopo essere stata piratata, (manco fossi Connelly) era giusto che provassi anche il brivido dei resi. Sono un po’ tappe obbligate, ci passano tutti gli incoscienti che si autopubblicano su Amazon. L’effetto sì un po’ è destabilizzante, si teme l’effetto a cascata, che tutti i tuoi lettori si facciano risarcire e magari ti chiedano le scuse. Scritte. Dai ammettetelo sarebbe il prossimo passo. Dai ammettete anche che è divertente. Se non dipendesse il pagamento delle tue bollette sarebbe davvero divertente. Per ora non vivo ancora delle vendite dei miei ebook, mi ci pago forse un cappuccino e una brioche, al massimo una pizza, se riunisco tutti i cent dei vari mesi, per cui riesco ancora a guardare la cosa dal suo lato bizzarro. Comunque è un’ opzione di Amazon, infondo una tutela per il consumatore, se non fosse usata anche dai solerti pirati, che come è giusto non vogliono lasciare alla vittima nei loro loschi intrighi ben 0, 99 cent. A questo punto chi difende l’autore? Nessuno è logico. Bisogna affidarsi all’onestà dei lettori. E ha anche il suo fascino. Spero che i miei lettori siano tutte persone fantastiche, spero di meritarmi i migliori lettori in circolazione. E’ un patto di fiducia infondo. Ma tornado ai resi, dato che sono curiosa, mi piacerebbe che pur permettendo questa clausola, Amazon chiedesse il motivo e lo comunicasse all’autore. Ah, aspettate dato che sono un consumatore anche io, vado a farmi risarcire la macchina da caffè tempestata di diamanti che ho comprato, l’uso non mi soddisfa affatto. Alla prossima.

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La cover vincitrice

Ecco la cover vincitrice:

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Con 17 voti su 32

ContestIl vincitore è: Michele Di Marco

Grazie a tutti!

Cover contest – Le paludi di Baton Rouge

Vi avevo anticipato che la cover del mio primo romanzo che autopubblicherò su Amazon l’avrebbe fatta il grande Luca Morandi. Beh è vero, non bluffavo. Il punto è che quando si ideano cover professionali si fanno delle prove e si fa scegliere quella definitiva all’autore o chi per lui prende queste decisioni. In pratica ne ha ideate tre, una più bella dell’altra e io ho pensato perchè non fare scegliere la cover ai miei lettori? E così questo contest. Sono tutte belle, non vi dico quale è la mia preferita, voglio sapere quale è la vostra. Dunque votate!

Nota: Tra chi commenta questo post (dopo aver votato) verrà estratta una copia omaggio del romanzo.

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I racconti di Shanmei #Vol4

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Clicca sulla copertina per l’acqusito su Amazon

Eccoci online! Questa volta Amazon è stato velocissimo. Watakushi è un racconto ambientato in Giappone, a Kyoto, e sebbene io in Giappone non si sia mai stata, gente che ci ha vissuto mi ha detto che si respira l’atmosfera autentica di Kyoto. Il secondo racconto La pupa del boss, è ambientato ad Acapulco, e nasconde un piccolo colpo di scena. Niente neve tra le palme è forse il racconto più noir con protagonista un killer a pagamento. Atmosfera crepuscolare, insomma particolare. Insalutato ospite nasconde tanti inside joke che capiranno solo alcuni amici.  E infine Contaminazioni è un racconto di fantascienza già uscito in antologia. L’ho un po’ riveduto, poca roba davvero. Un cyborg filosofo mi sembrava un’ idea carina. Il mio sporco lavoro l’ho fatto, ora tocca a voi. Leggete e commentate mi raccomando, i vostri commenti finiranno tutti nella mia rassegna stampa. Buon divertimento!

Le paludi di Baton Rouge

paludiPiù che le scarse vendite, è la questione  pirateria a farti dubitare se continuare o meno.  Perchè mettere in rete tuoi lavori, che a te sono costati fatica, per vederteli portati via, così, in questo modo? L’unica soluzione è costituirti una base di lettori onesti, che ti seguono e ti supportano. Gli altri… vanno informati, gli si deve illustare i rischi e le coneseguenze dell’uso di questi siti truffi, il rischio a cui si espongono. Io continuo per la mia strada, dopo tutto chi è causa del suo male… con quanto segue. Continuerò a pubblicare i miei scritti, innanzitutto perché mi diverto, poi perché è il mio lavoro, forse l’unica cosa che bene o male so fare. Oltre che racconti ho scritto anche storie più lunghe, questa, Le paludi di Baton Rouge, la si può definire un romanzo breve, inseribile nel genere Southern Gothic, per quanto vintage. E’ ambientato negli anni ’60. E’ una detective story, una storia insomma di indagini, poliziotti, con protagonsita una poliziotta nera, voce narrante del romanzo. Rileggendola dopo anni fa un certo effetto. L’ebook sarà fornito di una copertina professionale, che non ho ancora visto, ma sarete i primi a vederla quando Luca Morandi l’avrà ideata. Insomma non so i tempi, ma presto dovrebbe uscire. Buona lettura.

Quindi non frignare tanto, sei famoso

mira73Sembra che un destino comune attenda al varco i titoli che si affacciano anche timidamente, forse per poche ore, nella classifica Amazon dei libri più venduti: vengono piratati. Inesorabilmente piratati, se sono ebook, anche se vengono venduti a pochi centesimi di Euro.
Dicono sia un segno del successo. Quindi non frignare tanto, sei famoso. Va beh famoso, qualcuno reputa la tua opera degna di comparire su siti truffa, chiamatela fortuna! Dunque ai Racconti di Shanmei è successo, sono stati piratati e compaiono su sti siti. Ho scritto I racconti di Shanmei nella mia bella schermata di Google e tac mi sono apparsi in bell’ ordine. Che sia chiaro io non l’ho autorizzato. L’unico a cui ho dato mandato di vendere i miei ebook è Amazon.
Cosa fare se sei un autore a cui hanno piratato titoli? L’unica strada è scrivere a questi signori e diffidarli, chiedergli insomma che tolgano il tuo titolo dai loro siti. Loro lo fanno, un mese dopo qualche solerte agente del male se ne procura uno e lo ricarica al suo posto, su sti siti. Una battaglia persa, una guerra inutile, svuotere il mare con un secchiello.
Ma forse non tutti sanno come funzionano questi siti. Se il misero e onesto autore si accontenta di 99 cent o 1, 50 E, come nel mio caso, loro (i siti truffa) ti chiedono l’iscrizione, l’indirizzo e la carta di credito. Direte voi, chi ci casca? Qualcuno c’è se no non continuerebbero come compatte falangi del Male.
Ma torniamo all’uso che ne farebbero del vostro indirizzo e della vostra carta di credito. Un brutto uso, statene certi. Si chiama physhing, roba da denunciare alla polizia postale, per dire.
Di solito chi compie queste azioni, caricando ebook su un sito pirata, lo fa allo scopo di ottenere dei punti nella propria comunità – non conta che libro venga piratato, l’importante è che i libri vengano caricati – più libri carichi, più ne puoi scaricare.
Di questo sito non sono andata fino in fondo, non ho fornito indirizzo, carta etc…, per cui non so se il mio libro è disponibile da loro fisicamente, o è solo una bufala, anzi una truffa che usa la copertina del mio ebook per estorecere dati sensibili. Ciò non toglie, che usano me e il mio lavoro per fare qualcosa di illecito e non mi sta bene. Non è giusto.
I miei racconti sono stati per anni disponibili gratuitamente per i miei lettori. Appartengo, nel fondo del mio cuoricino di avida capitalista, a chi crede che la conoscenza debba essere libera e gratuita, specie su Internet. Ma in forma pulita, non come specchietto delle allodole per nascondere una truffa.
Se potessi permettermelo sarei la prima a lasciarli gratuiti. Ma così non è, devo lavorare e sta di fatto che scrivere stia diventando il mio lavoro. Gente così mi danneggia. Non sta prendendo briciole che cadono dalla lauta tavola dei miei incassi principeschi, agendo così si sta portando via tutti i miei incassi.
Chi scarica gratuitamente, su siti pirata i tuoi ebook, tanto non li comprerebbe mai. Va bene, lo accetto. Ma perché darmi i miei 99 cent se è possibile scaricarli gratis, su siti truffa pubblici, o su forum privati? Perché esistono uomini e omuncoli, gente onesta e gente che onesta non lo è. Ma poi alla fine ognuno è solo con la propria coscienza. E questa è l’unica verità che conta.

I racconti di Shanmei #Vol4

13563538_10208010981207383_344260088_nSto lavorando al 4° volume. La raccolta uscirà ad agosto, forse prima se tutto va come deve. I racconti scelti sono:

Volume IV

Watakuschi
La pupa del boss
Niente neve tra le palme
Insalutato ospite
Contaminazioni

Scelta anche la copertina, (foto qui a fianco) con scritta questa volta rossa. Che ne dite?

Ma, le vendite non stanno andando proprio benissimo, anzi i lettori sono proprio pochi, ma infondo è una mia scelta, li lascio camminare con le loro gambe, senza fargli troppa promozione, almeno per ora. Infondo è una sorta di esperimento. Si gioca, e nessuno perde niente. Comunque se vi capita di leggerli, mi raccomando recensiteli, questo sì mi renderebbe felice.  Hasta más tarde!

 

I racconti di Shanmei #Vol3

13530779_10207999180912383_523509394_nDunque ci siamo, siamo online. Ho cambiato racconti, ho scelto: La ragnatela, Aspirapolvere Hoover, Singapore, Progressivo, Blank!!! Asimov docet, Vecchi tempi, Golden days. Spero vi piacciano. Sono moderatamente soddisfatta. Non riesco a fare il maledetto sommario, ma ci riuscirò vedrete.
In appendice ho messo il piano dell’opera, fa molto autore davvero. Che dire, la copertina mi piace molto, ed essendoci un racconto dedicato a Asimov, è proprio adatta. Vediamo, e intanto mi metto a lavorare per tempo al 4 volume. Che spero di far uscire per agosto. Nei miei incubi c’è sempre un omino che salta fuori e dice: i tuoi racconti fanno proprio schifo. Ma tant’è, per ora non è ancora successo, e io continuo. Alla prossima e mi raccomando lasciate commenti, piccole recensioni, fatemi capire in che direzione sto andando.