:: Partenopei si nasce, e io, fortunosamente, lo nacqui

by Giulia

Toto_1Mi chiamo Salvatore Gargiulo, e modestamente nel rione Sanità a Napoli sono un istituzione. Siisssignore! Svolgo un’ attività utilissima e nel mio migliore italiano posso affermare che senza di me la società perderebbe un pilastro.
Diciamolo subito sono un falsario. O ’vero! Falsifico tutto, ma proprio tutto, firme, carte di credito, libri contabili, sempre lavori d’artista. Un “bijouy”.
Beh dato che sono simpatico e sono simpatico, fidatevi, ho molti amici, sia trai seri professionisti come me che tra gente comune, scippatori, borseggiatori, mendicanti e pure qualche onesto disoccupato. Si, Salvatore Gargiulo è una gran brava persona!
Ma veniamo al dunque. Dato che parlo, e mi piace chiacchierare con la gente, capitò che narrai fatti divertenti legati alla mia professionalità e un serio scrittore, di quelli veri che vengono intervistati nei “talke et schou”   alla Ti e Vi , beh prese spunto da essi e tirò fuori un libro. Beh così feci io e non l’avessi mai fatto. Oh anima! Mi trovai immantinentemente davanti a oh giudice con l’accusa di plagio. Io , un falsario, accusato di plagio ma cose da pazzi!
Non faccio il nome del signor scrittore, per scorrettezza, e onestamente avendo letto le due parti in causa devo dire che a parte il fatto che la sua parte era scritta bene e la mia no, non ci vedevo niente di simile. Tenni per me prudentemente la valutazione e tiriamo innanzi.
Lo giudice che ci toccò in sorte a dire il vero era un u ’ poco stordito ma vuoi la soggezione con un personaggio illustre , vuoi me che sono un’ antica conoscenza, l’aria era decisamente pesante.
Signor giudice ho dieci figli, di cui chi sia il padre non lo so ma vogliamo farne una colpa a quelle povere creature, a presente “O tuono e marzo” non mi rovini. Chillo la è uno scrittore famoso, tiene soldi a palate, io sono un povero lavoratore onesto e integerrimo. E poi ho pubblicato per sbaglio, sono un incompetente, e un u ’ poco ignorante, pure. Ho proseguito a lungo ma niente alla fine ho dovuto pagare una multa e vedere il mio rivale tutto tronfio e sorridente che se ne andava coi soldi miei. E’ veramente il colmo. O ’vero! Adesso manca solo che la buon anima di Totò mi faccia causa per il titolo. Ma io ho messo, f-o-r-t-u-n-o-s-a-m-e-n-t-e, questa volta. E lo frego.

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