Shanmei

Month: December, 2015

I desideri non si dovrebbero raccontare

Melody_h

I desideri non si dovrebbero raccontare. Un po’ come quando da bambini dovete spegnere le candeline della torta di compleanno e vi dicono esprimi un desiderio. Dirlo, non lo farà avverare. Almeno così la leggenda “metropolitana” narra. Ma ciò che ho in mente non è esattamente un desiderio, è più un progetto. Sconsiderato quanto volete, ma sempre un progetto. Prendere un mio vecchio romanzo, ultimato. Una cosa di 70 capitoli e pussa, scritto una quindicina di anni fa. Quando internet non c’era, o meglio io non avevo il computer e scrivevo tutto a mano, su fogli ingialliti con una bic blu. Quando scrivevo nella convinzione che mai avrei pubblicato, e l’autopubblicazione non c’era. Prendere i primi due capitoli e farli tradurre in inglese. Da uno bravo. E mandarli in lettura a un selezionato gruppo di editori americani specializzati in pulp. Direte voi: non ti calcoleranno neanche, specie senza un agente. E’ molto probabile, molti editori lo scrivono tranquillamente nelle info per le submission: senza agente gira al largo, dilettante. Non che di principio sia contraria agli agenti, semplicemente non ho ancora trovato quello giusto per me. Magari in futuro, chissà. Il romanzo in questione è L’estate non è una stagione felice, un hardbolied vintage anni ’50. Credo la mia storia migliore, per lo meno quella che piace più a me. Se interessa lo farò tradurre tramite crowdfunding, e se il crowdfunding funiziona, chissà. Dai anche solo provarci sarà divertente. C’è un sacco di lavoro davanti, e non dite che scrivere non è faticolso. Ci vuole un allenamento da pesista, altroché. Vi terrò informati, comq. :: Shan.

Advertisements

Quasi, quasi

lishQuasi, quasi mi metto anche io a riscrivere un racconto di Carver, non certo con l’intento di migliorarlo, a questo ha pensato abbondantemente Gordon Lish (è vecchiotto, ma gode ancora ottima salute), ma come esercizio di stile. Sembra una battuta, ma mica poi tanto. A un corso di francese come esercizio dovevamo prendere una poesia e riscriverla usando le parole che più ci avevano colpito. E’ stato divertente e innocuo.  Riscrivere i testi di un altro è un toccasana per lo stile e per l’immaginazione. E’ insomma un esercizio creativo che andrebbe insegnato nelle scuole di scrittura. E forse lo fanno davvero, come faceva la mia professoressa di francese.  I risultati sono bizzarri e a volte sorpendenti. Non si tratta naturalmente di spostare qualche virgola o sopprimere qualche parola molesta. A volte si può riscrivere un testo cambiandogli senso, modificandone la struttura profonda. Sì, se lo farò sarete i primi a vederne i risultati. :: Shan

I racconti di Shanmei #Vol2 – In lavorazione

tumblr_nvup8h1pon1sfie3io1_1280 Allora i racconti del volume 2 ci sono, sono stati scelti e sono Il negozio dell’antiquario, Asimov e la famiglia Brambilla, Manichini, Conseguenze, Un colpo di fortuna!, L’avvitatore di penne, Non c’è posto al mondo, Vedo e prevedo. 8 racconti su cui il mio editor sta ancora lavorando, e vi confesso sono piuttosto in ansia e curiosa (quanto voi spero) di vedere cosa verrà fuori.  Non sono di quelli che criticano il lavoro del proprio editor costringendolo a spiegare in sanscrito ogni singola correzione o modifica, ma lo spirito di David Foster Wallace si vede staziona intorno a me, mettendomi il dubbio: e se diventeranno altri racconti? DFW ce l’aveva coi traduttori, avercela in senso molto lato, riteneva che i suoi libri fossero troppo americani per poterli tradurre, che insomma le traduzioni sarebbero state altri libri. Io sono più fiduciosa e fatalista. E non oso disturbare il lavoro di un professionista che sta mettendo il suo tempo al mio servizio per chiedere lumi. Non c’è niente di più fuori luogo che un autore in ansia, quasi stesse fumando sigari davanti a una sala parto.  Anche se spero che per Natale potremo uscire, così potrò accontentare due dei miei lettori che hanno chiaramente espresso il desiderio di leggere un seguito. Quella che vedete su è l’immagine che ho scelto per la copertina, sempre che la Coca Cola non mi faccia causa, ma la testa del baldo giovane copre in parte il marchio, quindi forse sono salva. :: Shan

Blue eyes

index

   Author: N. Pizzorno

Blue eyes è un hardboiled vintage anni ’50. Un romanzo breve tra il poliziesco e il noir, sulle orme di Ellroy per intenderci. Lo scrissi dopo aver letto per la terza o quarta volta L.A. Confidential in omaggio a James Cromwell e alla sua interpretazione del Capitano Dudley Smith. Il Dudley Smith di Cromwell e il Dudley Smith di Ellroy sono un po’ diversi, ma che importa, sono entrambi due personaggi molto interessanti. Siamo dunque a Los Angeles, la città degli angeli, e un poliziotto piuttosto ruvido ha a che fare naturalmente con un omicidio che vede coinvolto un suo collega e una rossa fascinosa che nasconde molti segreti. Un canovaccio standard, niente di eccessivamente originale, ma con qualche concessione al politicamente scorretto. Scriverlo è stato divertente, non è forse il mio lavoro migliore ma si inserisce nel genere che prediligo di più. Questa che vedete a lato è la copertina originale che ho fatto disegnare apposta. Metterò Shanmei da qualche parte, forse in basso, ed è fatta. Ora devo solo trovare un editor appassionato di hardboiled quanto me che non snaturi il tutto, ma corregga giusto le parti nebulose e aggrovigliate. Vedere gente che mette mano sul tuo lavoro è sempre una cosa delicata e se editor e autore hanno due idee diverse o opposte diventa una bella grana. Trovare l’editor perfetto credo sia uno di quei doni del cielo che ti capitano proprio se te lo meriti. Poi due o tre giri di correzione bozze, e appena sarà almeno decente, via. Non sono libri adatti alla pubblicazione tradizionale, l’autopubblicazione da molta più libertà, e avere il totale controllo poi è molto inebriante. Anche se faticoso. Tradurli in inglese sarebbe l’ideale ma anche li ci vuole il traduttore giusto, possibilmente madrelingua,  e quelli davvero bravi, o per lo meno quelli che avrei in mente sono piuttosto cari e ci vorrebbe al massimo un crowdfunding, che è possibile farlo almeno quando hai un discreto numero di lettori che ti conoscono e credono in te. Farlo adesso sarebbe buttare al cesso un’ occasione.  L’incipit lo potete leggere qui  . Alla prossima. Shan.