Babelcube e zollette di zucchero

by Giulia

royaltyDunque sono da qualche giorno su Babelcube e ne sto testando il funzionamento. Ho mandato qualche proposta, ma il bello è che ne puoi ricevere anche dai traduttori. Il mio libro forse non è tanto allettante, sei racconti di una serie, ma vediamo come va. Intanto ringrazio i miei 4 (manzonianamente parlando, Amazon ti vieta di essere più esplicita) lettori e inizio a dibattermi con il problema “Promozione”. Drago pluricefalo piuttosto inquietante. Da un lato ti dici se non parlo del mio ebukkino nessuno può sapere che c’è. Dall’altra se asfissio amici e conoscenti, ammettiamolo non è una bella cosa. Poi io sono timida di mio. Figurarsi. Chissà come sarà fare promozione in un paese estero dove proprio non hai punti di riferimento. Beh, vedremo. In inglese vedrò di tradurli io, anche se mi rendo conto che non sto proprio rimanendo fedele al testo. Sto in pratica scrivedo altri racconti. Chi me lo vieta? Vi faccio un esempio. “Ehi amico” della versione italiana, diventa prepotentemente “Hey man“. Chi me lo impedisce? Me lo potrebbe impedire l’autore. Ma l’autore sono io. Cioè tanto per dire un traduttore, se è un buon traduttore, magari riesce a rendere i testi anche più belli degli originali. Concetto affascinante, ammettiamolo. E adesso torniamo a lavorare. A presto. :: Shan

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