I racconti di Shanmei #Vol1

by Giulia

copertina Shanmei

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Ho scelto l’autopubblicazione. Non perchè sia stata rifiutata dagli editori tradizionali, ho pubblicato anche con loro, più che altro per curiosità. In realtà questi racconti non li ho mai mandati a nessuno. Qualcosa mi hanno rifiutatto sì, è fisiologico. Hanno rifiutato il mio romanzo hardboiled anni ’50. In due. Non l’ho più mandato ad altri.

Non sto prendendo troppo sul serio questa cosa. Forse è un errore, ma non ho troppe aspettative. In questo ebook ci sono sei racconti, definibili come flash fiction. A 0,99 Euro. Se non dovessero piacere si perderebbe poco. Si rinuncerebbe a un caffè, anche se nel mio bar un caffè costa un po’ di più.

E’ un rischio? Forse. Rischio che qualcuno li trovi pessimi, banali, scontati. Non sono Carver, nè mi credo tale. Sarei delusa, ma non più di tanto. Ai miei amici piacevano, ma si sa gli amici non sono obiettivi. O forse a volte lo sono troppo.

Li ho fatti editare. Mi hanno aiutato con la copertina e nel fare materialmente l’ebook. Un’ amica leggerà un racconto e ne farà un video. Senza il loro aiuto questo ebook senza pretese non sarebbe on line.

E’ difficile farsi leggere. Per nulla scontato. Per cui già da ora ringrazio i miei lettori. Anche quelli a cui non piacerà.

Sono sei racconti dicevo: Mastro Lindo, Tequila Sunrise, Yasuf  e l’ottava meraviglia, L’incontro, Le splendide rose di zia Meg, e A sud di Cimarron. Del primo ricordo il giorno in cui mi è venuta l’idea. Passeggiavo lungo la ferrovia all’altezza del ponte che porta al Lingotto, a Torino. Ho guardato il cielo e ho visto una nuvola. Era sera, il sole stava tramontando e mi è venuta l’idea di un gigantesco Mastro Lindo. Poi la storia si è composta di personaggi, con una morale. Con un amico pubblicitario scherzavamo che sarebbe stato un bel soggetto per una pubblicità. Non l’avrebbero mai accettato. Però abbiamo riso molto. Tequila Sunrise nacque in inverno. Meditavo di lasciare tutto e partire. Il protagonista del racconto l’ha fatto al posto mio. Yasuf e l’ottava meraviglia nacque da un articolo di giornale. L’incontro da una discussione con un amico su Million Dollar Baby. Le splendide rose di zia Meg dall’apparecchio Amplifon di mia nonna. E infine A sud di Cimarron è un omaggio a uno scrittore che ammiro molto.

Ah, li trovate su Amazon. Buona lettura.

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