Shanmei

Halloween party

halloween

Dunque questa sera fervono i preparativi per le varie feste di Halloween. Già per strada si vedono bambini e ragazzi bardati di tutto punto diretti a casa di qualche compagno di scuola. E io che faccio? Scrivo. Ebbene sì ho un racconto fantasy sempre di ambientazione cinese per le mani e sta diventando carino. Si intitolerà “Mille fiori dorati sul mare tranquillo“, e parlerà di oppio, eroine armate di spada, cattivissimi che ve li raccomando e ciliegina sulla torta una storia d’amore alla Romeo e Giulietta. Terrò una zucca sulla scrivania e consulterò i miei manuali e romanzi in tema. Pizza pop corn e penserò al conto del dentista e quanti ebook dovrò vendere per pagarlo. E sì questo fa davvero paura! Io sarò forte, voi mi conoscete. Comq dai sarà un Halloween anche divertente. Alla copertina penserà l’amico Davide che è anche il mio traduttore. E’ a un terzo della traduzione di un romanzo a cui tengo moltissimo, già ve ne ho parlato. E sto valutando di pubblicarlo anche in Italiano. Che ne dite? Sì, sembra un’ idea grandiosa. Ora scappo torno sulla giunca sui mari della Cina. E in arrivo un tifone e non voglio farmi trovare impreparata.  Shan::

Advertisements

Jake – L’estate non è una stagione felice

1

Non scrivo solo narrativa breve, sebbene la preferisca. Ho scritto anche testi di -enne mila pagine. Quelle cose da 70 e subia capitoli che rientrano a pieno diritto nella classificazione “romanzo”. Anzi prima ho scritto romanzi e poi racconti. Anzi prima ancora ho scritto poesie. Ma naturalmente sto divagando. Per tornare al punto sto facendo tradurre un mio romanzo, un hardboiled vintage anni ’50. Una storia nata nel mio periodo chandleriano, e un pochino anche elloroyano. Con un pizzico di Scott Fitzgerald, un omaggio perlomeno al Grande Gatsby. Queste almeno erano le intenzioni. Anche se sono abbastanza soddisfatta. Come quei falsari che se la ridono delle case d’asta. Ci ho messo anche del mio, ma queste sono le origini, le letture almeno di quel periodo che bene o male influenzano l’immaginario.  Chandler, Ellroy,  Fitzgerald, e una punta di China Town. Di Polański. Un omaggio nell’omaggio. Mi sono molto divertita a scriverlo questo romanzo. Forse è un mediocre esperimento narrativo, non vincerà mai alcun premio, ma ci sono affezionata. Di cosa parla? Di uno scalcagnato detective privato, reduce dalla Corea, e da anni di onorato servizio nella polizia di Chicago. Ora diventato perlopiù un alcolizzato, che si accontenta di squallidi lavoretti, e gioca alle corse. Mentre scrivevo la storia avevo in mente uno alla Sam Shepard, voi immaginatelo come preferite. Un giorno (vive nel sottobosco malavitoso della Los Angeles anni ’50) il suo padrone di casa, un italoamericano un po’ sciroccato, gli chiede un favore. Un gangster del periodo cerca una donna, e lui gliela deve trovare. Da qui in poi non mi dilungo, ma la lei della storia si chiama Grace. Va beh qualche cos’altro ve la dico, lo scalcagnato investigatore se ne innamora, e questo naturalmente complica le cose. Allora vi ho incuriosito? Lo spero. Non so se uscirà in italiano, preferisco prima pubblicarlo in inglese. Il mio traduttore mi ha promesso che proverà a finire il lavoro prima di Natale. Quindi c’è ancora da aspettare. Però ci tenevo a dirvelo, a condividere con voi questo progetto.  Il titolo provvisorio è quello lassù. Ma è l’unica cosa di cui non sono sicura, ci mediterò ancora su.

Il capitano Luigi Piovano, Da Chieri alla corte dell’Imperatrice Cixi

Segnalo questo articolo uscito su Redazione Savej.

shanmei

A Waiting Game – the wait is over

Karavansara

And so it’s out, my friend Shanmei’s A Waiting Game, which I translated in the past weeks.
If you like mysteries and the east and the early 20th century, this might be your cup of tea.
The story is very loosely based on a real character, but the story is entirely fictional – a small mystery, with a touch of espionage.
Hopefully, more is to come, with Shanmei already working on a new story, and plotting a full-blown novel.

51-oHkmcpDL

In the meantime, A Waiting Game goes for one buck and a half, and it reads like a breeze.
Check it out.

View original post

cover

A little hype: Shanmei’s “The Waiting Game”

Karavansara

I just delivered the translation of my friend Shanmei’s short story The Waiting Game, and I guess the ebook will be available as soon as the cover is ready.

Meanwhile, why not start with a little publicity?
Here is the blurb…

Peking, 1902

In the cosmopolitan China of the early 20th century, following the violence and horror of the Boxer Rebellion, lieutenant Luigi Bianchi, serving in Huang Tsun, is involved in the investigation of the death of a wealthy French merchant, poisoned while dining at the Golden Phoenix restaurant.
A Chinese waiter has been arrested for the murder, but is he really the killer?
And why the Japanese embassy seems to hide some details?

A short colonial mystery, with a dash of spy story, the first in a series set between 1900 and 1905, featuring an Italian soldier with a knack for investigations.

Would you buy it?
(I would…

View original post 10 more words

Le Diecimila Lame della Vendetta, in promozione gratuita dal 19 al 20 maggio

lame-vendettaSi sa una ciliegia tira l’altra, terza promozione gratuita, questa volta per Le Diecimila Lame della Vendetta, uno dei miei racconti wuxia. E’ il racconto che ha meno recensioni, spero lo leggano lettori che non mi conoscono e lascino un loro parere. Durerà due giorni, oggi e domani, ho visto che come formula funziona, e senza promozione (ho messo un annuncio solo nella mia pagina FB), ho visto che qualcuno inizia a scaricarlo. Lo segnalerò per ora anche solo qui sul blog, per i miei lettori più fedeli che mi seguono. Naturalmente se ne volete parlare in giro, è più che gradita la cosa. Per scaricare la vostra copia, cliccate sulla cover!

Promozione gratuita: un bilancio #2

1Dal 7 all’ 8 maggio ho fatto una promozione gratuita su Amazon per I racconti di Shanmei #Vol1, è andata meno bene che per il mystery, solo una ventina di copie scaricate. Ho diffuso un po’ la notizia, come l’altra volta, ma ho notato minore interesse, anche se una recensione c’è stata. Certo era un ebook del 2015, non esattamente una novità. A suo tempo ha venduto abbastanza bene, certo non cifre strepitose, sempre considerando il costo di 0, 99 Euro. Per ora sembra che ai miei lettori i miei raccontini piacciano, perlomeno chi non li ha graditi non ha lasciato traccia. Certo appartengono a un genere che si potrebbe definire umoristico. La politica delle promozioni gratuite paga? Ovvero attira nuovi lettori? Non lo so dire. So per certo che non è una conversione immediata in copie comprate. Rientra più nel magmatico e indistinto campo della pubblicità. Circola il tuo nome, e può essere un bene o un male. Naturalmente dipende da cosa scrivi. Certo sfori in un campo di lettori che non sono i tuoi, che incuriositi si avvicinano a te, neanche tanto convinti. Ma è gratis! Mal che vada lo cancello dall’ ebookreader.

Aiuto, un topo!, anzi un refuso

ratLa guerra ai refusi si sa è sempre aperta. Sono insidiosi, malvagi, cattivi. Si annidano nei posti più impensati e colpiscono a tradimento. Sono una delle undici piaghe di Egitto, per chi pubblica, specialmente su Amazon. Se segnalati, il Boss avvisa lo scrittore di correggerli al più presto. Pena? Non ho ancora indagato, in tal senso. Comunque bisogna farlo, ne va della qualità dello scritto. E certo tutti concordiamo che è meglio che in un testo refusi non ce ne siano. Tre o quattro passino, quando sono di più diventa anche faticoso leggere. Avendo avuto a che fare per lavoro con bozze non corrette, so di cosa parliamo. Se sono ad ogni riga, si sacramenta per un po’ e si sospende la lettura. E’ impossibile continuare. Stessa cosa per una cattiva impaginazione, per mancanza di paragrafi, per assenza di punteggiatura. Leggenda metropolitana vuole che copie così (totalmente illeggibili) circolino su Amazon, che prontamante le fa ritirare e ingiunge al reo di provvedere. Come mi regolo io? Di solito rileggo il testo più volte, ma per un meccanismo perverso, mentre i refusi degli altri li noti subito, i tuoi si nascondono. Hai in mente il testo, per uno strano gioco di miraggi desertici e fatemorgane, la tua mente proietta la parola scritta correttamente. Onde per  cui mi sono servita di correttori bozze, (a cui sono sfuggiti refusi pure a loro). I migliori alleati però sono i lettori, te li segnalano, e tu provvedi a correggere e pulire il testo. Ne ho di lettori così gentili. E non smetterò mai di ringraziarli. Non mi offendo insomma se me li fate notare. Nessuno è perfetto, ma uniti siamo una forza. Shan::

I racconti di Shanmei #Vol1, in promozione gratuita dal 7 all’ 8 maggio

copertina ShanmeiNuova promozione, questa volta per il primo volume della raccolta “I racconti di Shanmei”. Sei racconti. Onirici, surreali, un po’ noir. Niente di più. Spero vi piacciano, spero, vi invoglino a prendere anche gli altri volumi della collezione. Lo so è una promozione a ridosso dell’altra, forse a livello di marketing non si fa, ma mi andava, sto imparando a mettere a disposizione gli strumenti che Amazon ci dà, ed essendo il mio unico editore, forse imparerò a padroneggiarli come si deve. Intanto chi ha letto il volume con unlimited lo può scaricare e tenere senza doverlo restituire, e poi ne potrebbero venire altre recensioni, sempre gradite. Se volete scaricare la vostra copia gratuita, cliccate sulla cover.

Chissa in inglese come sarà?

41J+Xo0NhLL._SY346_Dunque Un gioco di pazienza: Un racconto giallo nella Cina misteriosa di inizio ‘900 sarà il mio primo racconto tradotto in inglese. Non so ancora quale sarà il nuovo titolo, certo non una traduzione letterale dell’ originale, ma qualcosa di molto suggestivo e evocativo. La traduzione è in buone mani, se ne occuperà Davide Mana, un traduttore italiano che apprezzo molto, che scrive anche racconti suoi in inglese (ah, se avete bisogno di uno bravo, provate a contattarlo). Qualche post sotto c’è il suo post in cui annunciava che ci stava lavorando. Sono abbastanza ottimista, (certo qualche preoccupazione c’è) ma magari riceverà una buona accoglienza, o perlomeno sarà letto da lettori anche non italiani, non necessariamente inglesi o americani. Lettori che amano i mystery storici e l’Estremo Oriente.  Sulla carta il piano di lavoro, per la serie che da questo racconto breve dovrebbe nascere, è affascinante e sconfinato. Toccherò tutti i temi sull’Oriente che l’immaginario occidentale contiene, più un punto di vista cinese, racchiuso in un personaggio che potremmo definire il coprotagonista della storia. Anzi una lei, per essere più specifici. Cercherò di filtrare l’incontro tra queste due culture in modo onesto e il più vicino possibile al vero. Poi naturalmente ci sarà al centro delle storie un’ indagine, indizi, testimoni, colpevoli, ma non solo questo. Parlerò di altro, e lo farò (spero) in modo divertente. La traduzione non è ancora ultimata, ma per lunedì dovrebbero esserci novità. La copertina sarà identica, solo con il titolo in inglese.

Habemus recensionem! #6

urlo-homerNuove recensioni sempre su Amazon, questa volta una per Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco e due per I racconti di Shanmei #Vol1

Ancora altissimi livelli di wuxia nostrano. Purtroppo ancora un racconto troppo breve, ma speriamo che l’autrice osi ancora di più per regalarci delle storie più complesse. Ad ogni modo uno splendido gioiello ben cesellato. Da leggere!

Raccolta di racconti brevi di vario genere. Il mio preferito “Yasuf e l’ottava meraviglia”, bello, intenso, doloroso. Shanmei scrive bene, e questi racconti si leggono velocemente e con piacere.

Sei racconti, sei storie surreali, in parte noir che si leggono con estremo piacere a conferma delle capacita di questo autore.
Ho scaricato questo testo per leggerlo sul kindle. Ormai da anni scarico quasi esclusivamente sui miei dispositivi libri in formato digitale per la loro estrema praticità e semplicità di trasporto ( ma anche una scelta ecologica) . In questa maniera porto sempre con me una intera biblioteca, pur rimanendo diverso il possedere e sfogliare un libro stampato.

Kindle Unlimited, proviamo!

kindleCos’è Kindle Unlimited? Un servizio di Amazon che permette ai suoi lettori forti di pescare in un bacino selezionato di ebook presenti su Amazon, praticamente senza limiti. A fronte di un abbonamento mensile di 9,99 Euro, il lettore può scegliere di scaricare e di leggere gli ebook che partecipano a questa iniziativa teoricamente gratis. Certo paga l’abbonamento, ma ammortizzato questo costo tutto il resto è realmente gratis. Si hanno a disposizione 10 ebook, ciò che ti piace lo leggi, ciò che non ti soddisfa lo restituisci e scegli altro. Non so se è una soluzione che funziona per me, ma fino a luglio ho messo tutti i miei ebook unlimited. Qualche osservazione a margine. E’ un rischio per l’autore? Certo (se ciò che trovi non ti piace, lo molli e tanti saluti), ma anche un opportunità, chiamatela prova di lettura. Se ciò che leggi ti piace, non ti accontenti di averlo in prestito, lo compri. Per non perderlo. E se scopri un autore che scrive roba buona, beh inizi a seguirlo. Funziona più con i testi lunghi, ma io sperimenterò il servizio con i racconti, per cui è davvero interessante scoprire come andrà. Perderò vendite? Non credo. Insomma incastrare il lettore, costringendolo a comprare qualcosa di cui si pente non è un successo per nessuno. Avere lettori convinti e consapevoli invece è una bella cosa. In più saprò (dati alla mano), quali racconti sono davvero letti, e insomma sono piaciuti. Come al solito affronto le cose con entusiasmo, col tempo vedrò anche i lati negativi. Sicuramente ce ne sono, ma chi può dirlo, potrei calibrare le cose in modo che siano adatte per me. Già ho scelto una politica dei prezzi molto bassa. Insomma dai 0,99 al 1, 50, con un unico ebook a 1,99. Spero sia un’ iniziativa che incrementerà anche le vendite reali, singole. E farà felici tutti, lettori, autori, e piattaforma che ci ospita. Tre mesi sono suffcienti per capirlo? spero di sì, e poi fosse anche un errore, dagli errori si impara e si migliora. Chi non ne fa? Io dal canto mio spero di scrivere roba buona, almeno mi impegno a farlo. Per cui, per ora, sono ottimista. Vuoi dare un’ occhiata? guarda qui. Adelante Compañeros!

Historical mystery set in the Boxers’ China

Karavansara

41J+Xo0NhLL._SY346_Here’s something you might be interested in.
I’m working on the translation of a very short mystery story by my friend Shanmei – that writes Oriental fantasies and mystery stories set in China.
The story, that in Italian is called Un Gioco di Pazienza1 is set in the aftermath of the Boxers’ Rebellion, and centres around an Italian army officer serving in China.
The story is the first one in an ongoing series.

The fun bit is, Shanmei2 based the main character in her story about her grand-grandfather, who actually served in China after the Boxers’ Rebellion – and she was able to tap into the old man’s correspondence and papers for the documentation.
So this is a proper historical mystery, with all the whistles and bells.

This is going to be a sweet and fast job, and quite fun – after all, I set my Cynical Little…

View original post 76 more words

Promozione gratuita: un bilancio

1Dal 28 al 30 aprile ho fatto una promozione gratuita su Amazon per questo ebook: Un gioco di pazienza: Un racconto giallo nella Cina misteriosa di inizio ‘900. Non esattamente una mossa strategica in un piano articolato di marketing, da guru in giacca e cravatta, più che altro un “dai amico proviamo, vediamo come va a finire“. E devo dire non ce l’ho fatta, a raggiungere le 100 copie scaricate, ma ci sono andata vicino. Su scherzo, sono moderatamente soddisfatta. Diciamo una media di 30 copie scaricate al giorno, e fino ad ora 3 recensioni, piuttosto lusinghiere. Almeno sono copie scaricate gratuite sicure, niente virus, niente addebiti nascosti sulle vostre carte di credito. Di queste quasi 100 lettori, alcuni lo leggeranno, (preventiviamo una minima % di accumulatori, tanto è gratis), ad alcuni piacerà, alcuni altri ancora saranno interessati a leggere altri miei lavori. Lo dice la statistica! Nei prossimi giorni arriveranno altre recensioni (speriamo), e si spera nuovi acqusiti (speriamo, speriamo). Ci ho perso una ventina di euro in royalties, ma tanto se non era gratis non lo prendevano, quindi perso è una parola grossa. Consideriamolo un investimento, un investimento sui miei lettori. Buone letture!

Habemus recensionem! #5

urlo-homerPrime recensioni per Un gioco di pazienza: Un racconto giallo nella Cina misteriosa di inizio ‘900. Cinque su Amazon e una su Goodread:

Recensioni su Amazon

Dopo il vietnamita, mi hai portato in Cina e, devo dire, che nel cambio ci ho guadagnato, perché ho trovato un racconto gradevole che potrebbe diventare un gran bel libro. Secondo il mio parere, ovviamente, perché in quelle poche pagine ho avuto la sensazione di un paese colonizzato e diviso tra potenze straniere, tra intrighi e ragion di stato, e chissà cosa saresti capace di regalarci solo se…
Comunque, i miei sinceri complimenti, i tuoi racconti continuano a piacermi.

Ho scaricato questo testo per leggerlo sul kindle. Racconto breve ambientato nella Cina di inizio ‘900 subito dopo la rivolta dei Boxers in cui si mescolano un classico giallo e una spy story in maniera, secondo me, efficace portando alla ribalta il protagonista, il tenente Luigi Bianchi, militare italiano con l’hobby dell’investigazione. Ottima lettura anche se breve.
Permettetemi di scrivere qualcosa sull’uso del Kindle: Ormai da anni scarico quasi esclusivamente sui miei dispositivi libri in formato digitale per la loro estrema praticità e semplicità di trasporto. In questa maniera porto sempre con me una intera biblioteca, pur rimanendo diverso il possedere e sfogliare un libro stampato.

L’autrice prende spunto dalla figura del bisnonno per dare vita a un militare italiano stanziato in Cina nei primi anni del ‘900. Il veloce racconto, introduttivo a una possibile serie, dà modo al lettore di conoscere il tenente Luigi Bianchi e di familiarizzare con l’ambiente coloniale dell’estremo oriente. Aggiungendo allo scenario un omicidio, un paio di ragazzi cinesi utilizzati come capro espiatorio e un funzionario giapponese (“un uomo letale, ma con me era sempre stato leale”), il mystery si trasforma in spy story mentre la storia scorre sullo sfondo.
Shanmei, in poche pagine, riesce a riversare l’affascinazione per la Cina di quel periodo storico nel racconto e a farla respirare al lettore.

Racconto breve ambientanto nella Cina coloniale. Piacevole lettura, scorre in fretta, peccato che sia così breve, avrei voluto saperne di più sul personaggio principale. Ambientazione molto originale e affascinante, spero in un seguito o in un romanzo.
Lo consiglio.

Ambientazione squisita per appassionati dell’estremo oriente e non. Scrittura frizzante e personaggi ben delineati nonostante la brevità del racconto, indice di una buona maestria dell’autrice. Troppo breve per giudicare più approfonditamente ma lascio 5 stelle per l’ottimo lavoro svolto e per spronare l’autrice a scriverne ancora.

Recensioni su Goodread

Il racconto è veramente intrigante per chi ama la storia: l’ambientazione nella Cina dei Boxer è molto dettagliata ed i personaggi assai intriganti. Non vi sono azioni fulminanti come nei racconti precedenti dell’autrice ma lo spirito del giallo e il “profumo” della Cina di inizio secolo ci sono eccome. Speriamo che questo sia il primo di una serie di racconti con la stessa ambientazione e lo stesso personaggio.

Un gioco di pazienza, in promozione gratuita dal 28 al 30 aprile

ungiocodi pazienzaE’ la prima promozione gratuita che faccio su Amazon, non ho la più pallida idea di come andrà, durerà tre giorni dal 28 al 30 aprile e per ora come prima conseguenza ho dovuto mettere l’ebook in versione unlimited, che per un racconto breve non è una genialata, ma insomma se queste sono le regole, giochiamoci. La versione unlimited durerà fino a luglio, poi si vedrà. A dire il vero sono un po’ curiosa, considerato che il prezzo già di per sé non è esattamente esorbitante, vedremo che differenza c’è tra pagare 0,99 cent e non pagare niente. Oh, magari non lo scaricherà nessuno, e allora avrò la certezza specchiata che non interessa o che io sono una pessima comunicatrice. Dei miei lavori, almeno. Perché si fa una promozione gratuita? Per allargare il proprio bacino di lettori. Gente che magari incuriosita inizia a leggerti, per poi non smettere più. Quella è l’idea. Non farò una promozione a tappeto della cosa, insomma l’idea è di avvertire poca gente selezionata, i frequentatori del mio blog, della mia pagina FB, di qualche gruppo FB che frequento. Non farò post sponsorizzati, questo è certo. Sarà un esperimento, adoro gli esperimenti. Ma se voglio mettermi di lena a studiare tomi e tomi, e scrivere e riscrivere, devo sapere se c’è dell’interesse. Chiamiamola indagine di mercato.  Per ora è tutto, incrociate le dita per me.

 

Fiori dorati sul fiume tranquillo

giunca-cinese

Incerta se i miei gialli coloniali interessino davvero, per ora ne ho venduti una decina e ancora nessuna recensione, torno al fantasy e al progetto precedente, un racconto ambientato a Hong Kong a metà ottocento circa.  Una storia di pirati, giunche cinesi che scivolano sull’acqua, maledizioni, duelli, intrighi, contrabbando d’oppio. Avrà una forte valenza fantasy, ci saranno fantasmi, maghi, draghi marini, insomma tutto l’armamentario mitologico e storico dei racconti del genere. Il titolo l’avete scelto voi col sondaggio, Fiori dorati sul fiume tranquillo, ma cercherò un sottotitolo per dare un’ idea un po’ più precisa della storia. Sarà una storia marinaresca, molti degli scontri avverranno in mare tra giunche pirata e navi inglesi. Hong Kong è uno scenario classico. Se avete letto Tai Pan di James Clavell ne avrete un’ idea. Nebbia, pioggia, tifoni, eroi ed eroine, piuttosto improbabili, duelli all’ultimo sangue. Per ora vi lascio con la prima frase: La giunca scivolava silenziosa sull’acqua grigia e densa, ostile come un cattivo presagio

Le fonti, le ricerche, il duro lavoro e tanti caffé

1 Comunque cosa stavo facendo in questi giorni? Stavo facendo ricerca e raccogliendo le fonti su cui basare la parte storica dei miei racconti coloniali. Il primo tomo che ho comprato, è stato Le regie truppe in Estremo Oriente 1900- 1901, a cura dello Stato Maggiore dell’Esercito, di Ludovica de Courten e Giovanni Sargeri. Diciamo un testo imprescindibile se si vuole un po’ avere un’ idea generale di quello che successe. E’ del 2005, ma corposo (poco più di 500 pagine), e scritto da storici affidabili. Poi mi sono ri- letta Gli italiani che invasero la Cina, Cronache di guerra 1900- 1901, di Fabio Fattore, questo comprato un po’ di anni fà, (ebbi modo di scambaire qualche mail anche con l’autore), e ha due bei capitoli proprio dedicati al viaggio del Giava e allo sbarco del Secondo Contingente. Poi mi sono fatta arrivare dalla mia biblioteca Gli ultimi giorni di Pechino, Reportage della rivolta dei Boxer di Pierre Loti, lo stile è ottocentesco e alquanto pesante, ma molte info sono utili, dalle condizioni del tempo (quanto nevicava quell’autunno del 1900) alla festa che si tenne sabato 11 maggio 1901, Fireworks on the Kunming’s lake di cui conservo ancora il cartoncino di invito. Poi mi sono procurata due classici sulla rivolta: La Rivolta dei Boxer di Peter Fleming (sì, il fratello di Ian Fleming) e La rivolta dei Boxer di Victor Purcell, testi su cui lavorai durante la stesura della mia tesi. Ammetto che l’ideale sarebbe lavorare e confrontare anche testi cinesi, ma la mia scarsa conoscenza della lingua un po’ mi limita, mi accontenterò di fonti in inglese e francese, e in latino (sì, i missionari avevano il brutto vizio di scrivere anche in quella lingua). Bene, per ora è tutto, torno ai miei studi, e se vi va leggete il mio primo raccontino Un gioco di pazienza: Un racconto giallo nella Cina misteriosa di inizio ‘900 e ditemi cosa ne pensate. A presto!

Habemus recensionem! #4

urlo-homerRiprendo questa rubrica, che di per sé per uno scrittore è molto importante e vi segnalo i nuovi commenti e recensioni che ho avuto. Questi sono dedicati a “Le mille lame della vendetta“. In attesa delle prossime.

Recensioni su Amazon:

Racconto scorrevole e piacevole, che si lascia leggere tutto d’un fiato.
Rispetto ai precedenti lavori wuxia dell’autrice ho trovato il finale di questo leggermente sottotono, chiuso in maniera un po’ frettolosa.
Affascinate, invece, l’atmosfera orientale, quell’ambientazione cinese che riesce ad essere immediatamente evocativa, così come le brevi sequenze a base di duelli all’arma bianca.
Faccio notare, per completezza, qualche refuso di troppo. Nulla, comunque, che non possa essere corretto con un editing al volo.

Recensioni su Goodreads

Un ottimo racconto. La storia scorre senza intoppi lungo tutto il testo ed ho apprezzato il buon bilanciamento tra tutte le parti della storia. I personaggi sono ben delineati e vi è un buon mix tra storia ed azione. Infine emerge l’ottima documentazione che l’autrice ha svolto. Da leggere.

Recensioni sui blog

Ho trovato questo racconto molto suggestivo, la scrittura è semplice ma permette alla fantasia di volare in luoghi magici. I colori e gli odori della Cina Imperiale sono ben descritti ed immaginarli non è difficile. Le arti marziali vengono mostrate nella loro veste migliore, quella dell’equilibrio del corpo e della mente. Liu è una guerriera pronta a tutto pur di difendere l’onore della sua famiglia.
Questo racconto è scritto per spiegarci la sottile ma importante differenza tra la vendetta e la giustizia. Credo che Shanmei sia riuscita a coglierne le sfumature ed è riuscita a dare un’impronta morale forte al racconto.
Inoltre gli elementi fantastici rendono questo racconto una lettura adatta anche ai più piccoli.

Un gioco di pazienza: Un racconto giallo nella Cina misteriosa di inizio ‘900

prezSiamo online, il mio racconto è disponibile su Amazon! La copertina per ora è provvisoria, si rifà alle gloriose copertine Penguin e spero ispiri il senso dei racconti. Un gioco di pazienza è un racconto breve, quasi uno schizzo, che ci porta nella Cina del 1902, dove il nostro protagonista sarà impegnato a indagare su un delitto misterioso. La serie naturalmente partirà dal 1900 e arriverà al 1905. Già ho in mente la prima vera indagine su cui si dedicherà il nostro a bordo del piroscafo che dall’Italia lo porta in Cina. Adesso non so ancora se ne verrà un racconto, una novella o un romanzo breve, stiamo a vedere. C’è tanto da studiare, da leggere, da raccogliere e comparare dati, appunti, lettere, confrontare fotografie. Un lavoraccio insomma. Dovrò investire tempo e risorse, sempre che i lettori mi accompagnino nel viaggio. Comunque adesso vediamo come andrà questo, che accoglienza gli riserveranno i lettori. Sono molto curiosa. Spero di aver fatto un buon lavoro, ma bisogna aspettare le prime recensioni. Che altro dire? Ma certo, buona lettura!

Un gioco di pazienza, ambientazioni coloniali e intreccio giallo

ghjScrivendo mystery coloniali credo che la maggior difficoltà sia lavorare sull’ ambientazione, ricreare lo spirito del tempo, anche la mentalità, il linguaggio, tutta una serie di sfumature che fanno sì che la storia sia realistica, e nello stesso tempo adatta e fruibile da lettori contemporanei. Per ricreare luoghi, ambienti, paesaggi ho a disposizione molte fotografie d’epoca, alcune dotate di didascalie, mentre su altre dovrò lavorare più di fantasia e vedere cosa mi ispirano. Pronto lo scenario, come lo sfondo di uno spettacolo teatrale, bisogna inserirvi un intreccio giallo credibile, un’ indagine fatta di indizi, testimoni, presunti colpevoli, e l’acume dell’invetsigatore che dirime vero e falso. Questo primo racconto, dal titolo Un gioco di pazienza, parte in media res, nel 1902 (la serie andrà dal 1900 al 1905, ripercorrendo fedelmente almeno dal punto di vista temporale il viaggio in Cina del mio bisnonno) e ci fa conoscere il protagonsita alle prese con un delitto, l’omicidio di un ricco francese avvenuto in un ristorante. Del delitto viene accusato un camieriere cinese, amico del cameriere cinese del protagonista. Tutto ruota intorno all’ambasciata giapponese, e scopo dell’indagine più che trovare il colpevole è salvare gli innocenti. E’ una storia molto breve, gisuto un esperimento, per vedere se il mio stile si adatta a questo genere di gialli, se insomma i lettori apprezzano o meno. Il protagonista è liberamente ispirato a un personaggio reale, di cui prende molti connotati sia fisici che psicologici, ma molto di lui è pura invenzione. Al giallo innesto la spy story, il tipo di clima internazionale respirato nella Cina di quel periodo si presta a queste contaminazioni. Ci giocherò parecchio, quindi siete avvisati. Ah dimenticavo, c’è anche un bel personaggio femminile, in questo racconto non compare, è solo nominata, ma sarà fondamentale nella storia. Mi darà la possibilità di analizzare il tessuto sociale da più punti di vista, non solo quello degli italiani in Cina, anche quello dei cinesi costretti volenti o nolenti a conviverci. Bene appena sarà pronta la copertina, potrete leggerlo. Spero numerosi.

Gialli coloniali, nella Cina misteriosa di inizio ‘900

1cvMesso momentaneamente da parte Le paludi di Baton Ruoge, in attesa di decidere cosa farne, mi sono incamminata in una nuova avventura, questa volta una serie di racconti, ambientati in Cina all’inizio del 1900. Niente derive fantasy, spettri, cavalli parlanti, maghi e divinità, (anche se conoscendomi è pure possibile che qualche accentricità ci sarà). Saranno più che altro gialli coloniali, una serie di indagini di un miliatare in stanza in Cina che nel tempo libero indaga su furti, crimini e delitti. Naturalmente sono storie di fantasia, che si poggiano comunque su alcuni fatti storici (considerate che le cose più assurde e incredibili, sono vere!) ispirate alla vita del mio bisnonno che fu davvero un militare in stanza in Cina tra il 1900 e il 1905. Ma non sono storie biografiche o autobiografiche, molto insomma nasce dalla mia fantasia, ci tengo a ribadirlo. Questo che presto uscirà è un breve racconto, senza pretese, giusto per vedere come sarà accolto dai lettori.  Se dovesse piacere, potrei dedicarmi ad approfondire le mie ricerche, a scartabellare quello che resta del suo epistolario, sempre per creare storie di pura fiction. I nomi sono cambiati, i fatti trasportati a mio piacimento perché non siano riconoscibili, alcune cose sono vere, ma giusto io lo saprò.  Insomma mi prendo tutti i diritti del narratore di raccontare le storie che la creatività mi ispira. Su un nocciolo di verità storica comunque presente. Ma non sono testi storici, non basatevi su di essi come fonti etc… Io mi sto divertendo, spero altrettanto farete voi a leggerli. Il mio bisnonno era di per sé una persona eccezionale, non ho avuto la fortuna di conoscerlo, morì negli anni ’50, ma dai molti racconti che ho ascoltato, mi sono fatta un’ idea abbastanza precisa su come poteva essere. Dunque che dire ancora, fuoco alle polveri.

Forse ci siamo!

1

Dunque la prima stesura de Le paludi di Baton Rouge è pronta. Ho ricostruito il finale arrampicandomi un po’ sui vetri, ma il colpo di scena più importante grazie a Dio l’avevo scritto. E’ ancora da rivedere, molte cose sono da controllare, per ora è in leuttura dai miei fidati beta lettori. C’è ancora molto da lavorare, beh molto, un po’, presto lo metterò in prevendità, cercherò di darlo in pasto a Amazon e ai lettori appensa sono abbastanza convinta. Perché dovreste leggerlo? Perchè narra una storia abbastanza solida, è ambientato nella Louisiana degli anni ’60, ha per protagonista una donna poliziotto afroamericana,  insomma è una storia che piacerebbe a Trump. Comq non sta all’oste di dire che il vino è buono, per cui vediamo. E’ un noir un po’ forte, mi segnalano che è meglio definirlo novella che romanzo, è di 40 pagine, 23 mila parole. Comq nasce come un romanzo, o meglio un’ indagine poliziesca. Ci sono gli alligatori, le paludi, gli scontri interraziali, una protagonsita cazzuta, e un po’ di erotismo, giusto poco, nienete che possa sconvolgere i puristi del noir. Comunque avevo fatto un contest per scegliere la copertina, e dunque mi tocca prubblicarlo, c’era pure un vincitore che pazientemente l’aspetta. Che altro, appena sarà in prevendita vi avviso. Dal basso impero è tutto, a presto!

Facebook, promozione, e consigli vari

dfFatto l’ebook bisogna venderlo, e qui entra in gioco la promozione. Tasto dolente di ogni autore indie che non ostante l’entusiasmo, non sa mai bene come iniziare. Un concetto è chiaro: per poterlo comprare un ebook i lettori hanno bisogno di sapere che esiste. Qui non ci piove, è tanto banale questa affermazione, quanto fondamentale. La promozione è il primo mattoncino su cui un autore indie basa la sua carriera, sempre che voglia far diventare la sua passione per la scrittura un lavoro. Ciò di cui parlo comunque è esperienza vera, non si basa su teorie più o meno campate, ma su fatti, fatti che mi stanno accadendo in questi mesi. Prima regola evitare lo spam indiscriminato. E’ inutile, controproducente e vi rende odiosi. Anche se il libro che così cercate di porre all’attenzione è oggettivamente bello, curato, magari scritto per una buona causa. E poi: aprire un blog. Sì, è una buona idea, richiede tempo e impegno, ma credo che un legame straetto con il lettore passi ancora per questo strumento di comunicazione, che sebbene viva tempi difficili, (il calo dei lettori signora mia è una realtà molto diffusa) è ancora a mio avviso una delle più belle forme di condivisione che Internet ci offre. Dopo di che attivare una newsletter. Tasto per me dolente, io non l’ho fatto, so che si deve fare, anzi è indispensabile, ma per ora non so darvi dati certi in merito. E passiamo ai social, Facebook, Twitter, e compagnia cantando. Io ho una pagina autore su Facebook, che si presta a diventare davvero una potente vetrina per i miei scritti. Ma non è tutto oro quello che luccica. Insomma da pochi giorni ho iniziato a fare sponsorizzazioni su FB, niente di che, pochi euro, per promuovere il mio ultimo ebook. Ho settato per l’Italia, età 18 -65, sesso sia uomini che donne, interesse per i libri, e… niente mi sono arrivati circa 300 mi piace alla mia pagina da gente sparsa per il mondo, di tutte le nazionalità. Credo ci siano ancora cosette da calibarare nel settaggio FB. Un po’ avrò raccolto di certo spammer internazionali (per lo più indiani e pakistani), ma la cosa certa è che non è gente interessata alle mie storie, e questo naturalmente mi dispiace. Un’ altra strada da percorrere e contattare i blog chiedendo recensioni o anche solo segnalazioni. Oltre ai blogger non sarebbe male contattare anche i top recensori Amazon. Non tutti sono interessati agli ebook di uno sconosciuto, ma qualcuno si trova, e il loro giudizio e la loro recensione armata di stelline è preziosa. Lo so ci vuole coraggio, c’è il rischio di ottenere stroncature feroci da gente che magari non legge fantasy o il genere che voi scrivete, ma il rischio vale la candela insomma. Poi ci sono le recensioni e le segnalazioni spontanee, cercatele e raccoglietele come faccio io in una sezione dedicata alla Rassegna stampa. Bene per oggi è tutto, la strada è ancora lunga, ripida e non priva di ostacoli. Torno a scrivere, che per uno scrittore è sicuramente la cosa più importante.

Le Diecimila Lame della Vendetta

lame-vendettaCe l’ho fatta, per febbraio, come avevo promesso. E’ online il mio nuovo racconto Le Diecimila Lame della Vendetta, una storia di coraggio, lealtà e amicizia, alla corte di Kangxi. Qualche connotazione fantasy, (c’è un cavallo parlante, giuro) ma di per sè più azione e avventura. Con un eroina femminile come protagonista. Non trovate strepitosa la copertina? Molto vintage, stile anni 60. Che dire, spero vi piaccia, ora sto lavorando al quarto racconto, una storia un po’ più recente, ambientata a Honk Kong a metà ottocento circa. Una storia di pirati, contrabbando d’oppio, duelli, intrighi, vedrò che connotazioni fantasy darle, ma insomma spero di divertirmi a scriverla, come voi poi vi divertirete a leggerla. Per ora sono ancora nella fase documentazione, vi saprò dire qualche informazione in più più avanti. Anche questa nuova storia spero di farla uscire per marzo, che tra l’altro è il mese del mio compleanno. Quindi ora aspetto notizie da voi lettori se vi è piaciuto questo. Mi raccomando commentatemi anche su Amazon. Le vostre recensioni sono importanti.

Dai, mi aiutate?

Innanzitutto sono in terribile ritardo, lo so mi ero data una specie di tabella di marcia (un racconto al mese) e avevo già annunciato il prossimo racconto Le diecimila lame della vendetta. E‘ pronto, l’ho finito, ci ho un po’ combattuto ma presto sarà disponibile su Amazon. Ora sono al lavoro sul prossimo e mi sewrverebbe un vostro piccolo aiuto: mi aiutereste a scegliere il titolo? Nel sondaggio le varie opzioni. che vinca il migliore.

Alla corte di Kangxi

the_kangxi_emperor

La prossima storia, che sto scrivendo in questi giorni è ambientata tra la Cina Meridionale e Pechino durante il regno di questo imperatore che vedete in foto. Si chiamava Xuan Ye, e salì al trono con il nome di Kangxi ( Pechino, 4 maggio 1654 – Pechino, 20 dicembre 1722). Fu il più grande e potente imperatore della dinastia mancese Qing, e durante il suo regno ci furono accanite lotte di successione. L’ambiente perfetto per creare un clima di intrighi e di vendette. Protagonista della mia nuova storia è un’ eroina (si può dire femminista?) che attraversa la Cina per cercare coloro che fecero cadere in disgrazia suo padre e con lui tutta la sua famiglia. Dovrà scegliere tra la vendetta e la giustizia, e naturalmente si innamorerà, perché anche le eroine femministe si innamorano. La storia si intitolerà Le diecimila lame della vendetta, e spero di farla uscire per i primi di febbraio. Ancora buio assoluto per la copertina, ma sono certa che sarà strepitosa. Detto questo, torno a scrivere che è meglio!

Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco

shanmei-2

Come promesso oggi è uscita la mia nuova storia: Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco. Di esperimento in esperimento questa è una storia meno fantasy, in cui c’è più azione. Siamo in Cina intorno alla fine del 1200, la dinastia Song è agli sgoccioli, i Mongoli sono dappertutto e presto arriveranno nella capitala Lian’an, l’odierna Hangzhou. Protagonista è un militare, il nobile Zhao Xianlong e un manipolo di eroi che faranno di tutto per salvare l’imperatore e la sua famiglia. Una storia classica di coraggio, abnegazione, attenzione agli ideali confuciani. Ho introdotto qualche scena di lotta, congiure, agguati, e un personaggio storico, che nel mio racconto è diventato il villain della situazione. I Mongoli ci sono, ma in realtà più se ne parla di quanto davvero appaiano, ma non è detto che non scriverò una storia tutta dedicata a loro. Il periodo è interessante, ricco di spunti, come la caduta della dinastia Ming e l’arrivo dei Manchu. Ho cercato di usare anche un linguaggio alto, poetico, spero di esserci riuscita. Dunque che dire, buona lettura, aspetto le vostre recensioni!

:: Arrivano i Mongoli!

mong-2

La prossima storia ci porterà nella Cina meridionale verso la fine del 1200. L’impero Song meridionale è circondato, e i Mongoli puntano verso Lian’ an, la capitale, odierna Hangzhow. Vediamo le interessanti letture che si possono fare per approfondire il periodo. Innanzitutto un classico irrinunciabile, La vita quotidiana alla vigilia dell’ invasione mongola di Jacques Gernet, denso di notizie e informazioni, e scritto in maniera piana e discorsiva, affatto noiosa. Per quanto riguarda le tecniche di guerra, gli armamenti, le divise militari non c’è molto su cui studiare. Consiglio però senz’altro Il tao della guerra – La sapienza cinese e l’arte del comando, meno piacevole da leggere del precedente ma non privo di piccoli tesori.  Il mio racconto comunque resta un wuxia, lo sfondo storico è rispettato, ma narra avveninementi fantastici, sebbene in questo racconto l’aspetto fantasy e decisamente più sfumato de Il Fermaglio di Giada. E’ anche più lungo, più di 8000 parole e rispetta lo schema dell’eroe che is oppone al cattivo di turno. Vi anticipo il titolo: Gli Otto Sigilli della Fenice di Fuoco, abbastanza misterioso e esotico, non trovate? Comunque ha una sua ragione e un suo senso, che scoprirete durante la lettura. La mia storia si basa su un eroe destinao alla sconfitta, insomma ce la mette tutta ma i Song saranno travolti dai Mongoli, dunque ho cercato di inserire la sua storia sullo sfondo generale. La morale del racconto dovrebbe essere che nonostante la sconfitta se si combatte lealmente si può essere in pace e conservare l’aura dell’eroe. C’è anche una storia d’amore, ma sfumata, e molto casta, il massimo che succede tra la bella e l’eroe è una bacio sulla sua mano. Non ho ancora la copertina, ma spero presto di potervela mostrare. Sempre che piaccia ai miei beta lettori. Qui dall’ Artico è tutto, a voi al linea.

Fine d’anno, tempo di bilanci

mimosa-pasticceria1-620x400

E così il 2016 sta per finire. Annus catastroficus per divi e cantanti. Mancano ancora una manciata di ore, ma sì insomma io che scrivo e voi che leggete l’abbiamo passato più o meno indenni. E’ l’anno della Siria, di Aleppo, del fallito colpo di stato in Turchia, dell’ elezione di Trump, dei tanti attacchi terroristici in Europa. Insomma un anno complesso e difficile. Amici (veri) ci hanno lasciato, altri se ne sono aggiunti. Comunque non ostante tutto, pensando al mio piccolo orticello, per me è stato un anno abbastanza positivo. Il mio blog letterario va bene, ho pile di libri da recensire, progetti per il futuro, storie da scrivere, libri da leggere, questo è stato il mio primo anno da autopubblicata. Non un esordio col botto, il mio nome credo lo conoscano ancora in pochi, ma qualche piccola soddisfazione l’ho avuta. Innanzitutto il coraggio di iniziare, cosa non del tutto scontata. Mi hanno avvertito, se ti autopubblichi perdi credibilità come recensore, gli editori non vorranno più collaborare con te, ti emargineranno. Per te sarà la fine. Diciamo che in realtà non avevo tutto quel granché da perdere. Recensire è un hobby, non una fonte di guadagni, sì ricevo dei libri, ma se non fosse così un po’ li comprerei, un po’ mi servirei dell’efficiente biblioteca vicino a casa mia. Poi ho migliaia di libri in casa, raccolti da generazioni, sono autonoma insomma. Poi non sono un vero critico letterario, non ho studiato per quello, sono un’ autodidatta, forse anche un po’ incosciente. Non lavoro per giornali, o riviste, nessuno me l’ha mai proposto. La mia credibilità credo di averla conquistata sul campo, non penso proprio che la brucierò solo perché pubblico su Amazon qualche storia. Non compro pacchetti di recensioni a 5 stelle, non minaccio di ritorsioni inenarrabili chi non ama come scrivo e lo annuncia pubblicamente, non faccio scambio di favori, non mi ingrazio i ricchi e i potenti per avere vantaggi, pronta a pugnalarli alla schiena appena sono in crisi. Insomma cerco di comportarmi bene, perchè alla fine della fiera sarò sola con la mia coscienza e nessuno potrà aiutarmi. Scrivere mi diverte, lo amo proprio fare, e ora sembra abbia trovato anche il coraggio di mettermi in gioco, e vedere se ciò che scrivo piace davvero. In questo anno ho guadagnato una ventina di Euro, insomma più un simbolo che altro, non ci pago la bolletta della luce, del gas, del telefono, non ci faccio la spesa. Al massimo mi comprerò un libro. Comq l’inzio è difficile per tutti, speriamo che il prossimo anno sia migliore, mi porti nuovi lettori, nuove recensioni, nuove idee da mettere su carta. Cercherò di non perdere l’entusiasmo, ecco il mio impegno con voi. E quindi, con un po’ di anticipo: Buon Anno a tutti!

Il Fermaglio di Giada

cover-fermaglio-di-giada

Clicca sulla cover per l’acqusito su Amazon

Eccoci online! Il mio racconto è a disposizione dei lettori. E’ un breve racconto ma ho provato a rileggerlo ad alta voce e non sembra male.  Spero piaccia anche a voi. Gli ingredienti ci sono tutti, c’è pure un piccolo colpo di scena, che spero non svelerete una volta letto. E’ un racconto magico, fantastico, forse il primo che scrivo così. Se piace il mio stile potrò valutare anche di scriverne ancora. Bene ora tocca a voi decidere se sarà un piccolo o grande successo. Io ho fatto il mio. Ringrazio gli spiriti buoni del Pantheon cinese che mi hanno ispirato. Chissà, mi piacerebbe farlo tradurre in cinese. Tutto dipenderà da come andranno le vendite. Intanto mi sono comprata Strange Stories from a Chinese Studio, di Pu Songling, sempre meglio imparare dai maestri. Sono un po’ emozionata, ma spero non si veda troppo. Buona lettura!

Habemus copertinam!

fermaglioSiete un po’ curiosi? Ho finalmente la copertina per il racconto wuxia, con tutti i distinguo del caso. Mi hanno detto che come genere somiglia più ai Strange Stories from a Chinese Studio, di Pu Songling, cosa che di per sé alle mie orecchie suona come un grandissimo complimento. Certo chi l’ha detto è stato forse eccessivamente generoso, ma sicuramente non paragonava il mio racconto a quell’opera in ordine di bellezza, ma perchè faccio un uso spropositato del soprannaturale. Il mio racconto si intitola Il Fermaglio di Giada, capirete leggendolo l’importanza di questo oggetto e cosa nasconde. Devo ancora farci alcuni ritocchi, poi lo pubblico e sarà il vostro turno. Mi direte se vi piace o no. Se vale la pena che mi impegni per opere future o se sono proprio negata, ed è meglio che torni al noir. Basta ciance, ecco la copertina[1]!

[1] La copertina non è mia, il debito di riconoscenza che ho con chi l’ ha creata non si esaurisce a parole.

Wuxia, principesse, maghi e la rivolta dei Yihequan

unobisMentre l’uscita di Le paludi di Baton Rouge si posticipa a data da destinarsi, mi è venuta la folle idea (sono una fucina di idee) di scrivere un wuxia. Chi ama l’Oriente certo conosce questo termine, per gli altri rimando alla voce wikipedia. Detto in breve è una storia avventurosa di ambientazione cinese, che non disdegna derive fantasy ( e ho scoperto ci sono due termini cinesi per definirle: Xianxia e Xuanhuan). Per cui magia, incantesimi, maghi spiriti, fantasmi, chi più ne ha ne metta, possono essere personaggi e punti cardine della storia. Io ho scelto un periodo storico relativamente recente (recentissimo se consideriamo la millenaria storia cinese) l’inizio del XX secolo, anzi proprio il 1900 per essere precisi, l’estate del 1900. E’ un racconto breve, 20,000 battute ma tutt’altro che facile da scrivere. Un po’ perché ci si confronta con un genere nobile e anche se è un po’ trascurato, almeno in Italia, ricco di possibilità. Poi non sono cinese, e questo già da solo può incidere. Ma il periodo della rivolta dei Boxers, è il periodo storico cinese che conosco meglio, per cui mi sono buttata. Naturalmente questa è una storia di fantasia. I personaggi storici che vi partecipano, sono fittizi e funzionali alla storia, che contiene un piccolo colpo di scena, che di certo non anticipo, fossi matta. Il racconto è pronto, solo da rivedere, fare la copertina, poi lo metto online, curiosa di vedere che accoglienza riceve. Non lo credevo ma in pratica la storia si è scritta da sé, dovrò rivedere Le implacabili lame di Rondine d’oro, questo sì, mi serve nuova ispirazione, ma magari diventa un filone prolifico, chi può dirlo. Che Pi Yao mi porti bene.

Message in a bottle

messaggiobottigliaWikipedia dice:

A message in a bottle (abbreviated MIB) is a form of communication in which a message is sealed in a container and released into a medium, archetypically a bottle released into a large body of water.1

Ormai i post in questo mio blog hanno assunto la forma e la sostanza dei classici messaggi nella bottiglia, sì quelli delle vignette nella Settimana Enigmistica, quelli che sparuti naufraghi su isolotti persi nell’Oceano gettano chiusi in una bottiglia, in balia delle onde. Insomma il rapporto tra causa e efeftto, sifa dilatato e soprattutto misterioso. Ma è divertente metterli in acqua, magari fra 20 o 40 anni, (ok ne avrò 90, ma non stiamo a sottilizzare) mi porteranno buffe risposte, sempre che WordPress resista e conservi questo blog. Dunque vediamo, sebbene ami scrivere, mi manca disciplina, e per uno scrittore è un peccato imperdonabile. Bisogna scrivere scalette e rispettarle. E scrivere, scrivere, scrivere. Attualmente ho due idee che mi frullano per la testa. Dedicarmi alla saggistica, e riprendere le fila di un monumentale saggio, (che sì ho intenzione, follia!, di autopubblicare) dal titolo quanto meno barboso: La condizione della donna nella Cina dei Qing, e poi qualcosa di diametralmente opposto. Crearmi due pseudonimi, uno per i romanzi storici che ho scritto e scriverò, e uno per i noir, thriller, polizieschi. Con Shanmei resterò fedele solo alla narrativa breve, che tra l’altro adoro. Dunque rendo edotto te che tra 20 anni aprirai questo messaggio nella bottiglia, dei miei programmi. E’ possibilissimo che tra vent’anni non ci sarò manco più, o prenderò il sole su un’ isola tropicale, chi può dirlo, ma è un primo passo sulla via della pianificazione. Qui dall’Antartico è tutto, a voi la linea.

La storia continua

20161123_173500Dunque brutte notizie, i tempi si dilatano ulteriormente. Lo vedete sto misterioso aggeggio in foto, bene mi è arrivato oggi e mi ha permesso di controllare tutti i miei dischetti. Beh, niente da fare la versione completa del mio romanzo non ci sta. Scritto, l’ho scritto, ma parte dei capitoli finali sono andati perduti. Sono insomma da riscrivere con tutte le difficoltà riportate nel post precendente. Nun me ricordo chi è l’assassino. Mi tocca iniziare tutto da capo. Riscrivere la parte finale, inventarmi una storia interrotta nel 2002. Cosa che odio. Anzi aborro. Quando passano anni e l’onda creativa si congela è un serio casino riprendere le fila di una storia, senza creare un gap pauroso. Ho cambiato stile di scrittura, non sono più quella di allora, ma tocca rimboccarsi le maniche. Darsi da fare. Bene, non c’è altro. Ma una spiegazione dle ritardo la meritavate. Qui dall’Antartico è tutto, a voi la linea.

Dunque, vi racconto una storia

vince

Non torno sul blog da luglio. Avevo fatto un bellissimo contest per scegliere la copertina del primo romanzo che avrei pubblicato su Amazon, e poi sono sparita. Lo so non si fa, è da maleducati. Ma la mia intera carriera di scrittrice è piuttosto tormentata. Amo scrivere, questo sì, e chi è contagiato da questa droga può capirmi. Ma poi sapete ci sono altri impegni, altre priorità. Qualche settimana fa mi sono decisa. Rivedo il file, gli faccio fare qualche giro di bozze e poi pubblico. E intanto, a caccia di refusi, rileggo il romanzo, come un lettore qualsiasi, non ricordandomi un’ accipicchia di dove la storia andava a parare. E beh? Nel file che ho manca la parte centrale del finale. La storia giace sospesa sul precipizio. E non ricordo niente, quello è il tragico, non ricordo come i fili si sarebbero congiunti, come gli interrogativi si sarebbero svelati. Avrò salvato il file completo? Credo di sì, ma su accidenti di dischetti. E da quando ho comprato il computer nuovo, non c’è più il lettore di dischetti. Morale: corri su Amazon, compra il drive esterno per lettura floppy, e incorciamo le dita. Immaginatevi tutto sto casino, e il file completo non l’ho salvato? Prego Dio che non sia così. Mi toccherebbere riscrivere la parte finale tutta da capo, e ormai la storia è una storia del passato, chiusa in un altrove non ben definito. Ma si può essere così citrulli? A voi è mai successo? Spero proprio di no. Comq vi terrò aggiornati. Qui dall’Antartico è tutto, a voi la linea.

:: Il brivido dei resi

formina-per-uovo-teschioCome ogni autore self che si rispetti ho vissuto il brivido dei resi, e in effetti non è piacevole. Non che a un lettore non possa piacere ciò che scrivi, ma che arrivi a farsi risarcire cifre così irrisorie è perlomeno singolare. Infatti io vorrei vedere la faccia di uno che si fa restituire 99 cent. No, sul serio. Cioè ha letto l’ebook, non gli è piaciuto e invece di scrivere un’ onesta stroncatura al calor bianco, che fa? Si dice non lascerò scialacquare a questo autore della pauta ben 0.99 cent, beh in questo caso in dollari americani devo vedere il cambio, perché il mio primo reso arriva da Amazon.com. O c’è un errore, credevo fosse in inglese, (anche se è evidente che c’è scritto edizione italiana). Dopo essere stata piratata, (manco fossi Connelly) era giusto che provassi anche il brivido dei resi. Sono un po’ tappe obbligate, ci passano tutti gli incoscienti che si autopubblicano su Amazon. L’effetto sì un po’ è destabilizzante, si teme l’effetto a cascata, che tutti i tuoi lettori si facciano risarcire e magari ti chiedano le scuse. Scritte. Dai ammettetelo sarebbe il prossimo passo. Dai ammettete anche che è divertente. Se non dipendesse il pagamento delle tue bollette sarebbe davvero divertente. Per ora non vivo ancora delle vendite dei miei ebook, mi ci pago forse un cappuccino e una brioche, al massimo una pizza, se riunisco tutti i cent dei vari mesi, per cui riesco ancora a guardare la cosa dal suo lato bizzarro. Comunque è un’ opzione di Amazon, infondo una tutela per il consumatore, se non fosse usata anche dai solerti pirati, che come è giusto non vogliono lasciare alla vittima nei loro loschi intrighi ben 0, 99 cent. A questo punto chi difende l’autore? Nessuno è logico. Bisogna affidarsi all’onestà dei lettori. E ha anche il suo fascino. Spero che i miei lettori siano tutte persone fantastiche, spero di meritarmi i migliori lettori in circolazione. E’ un patto di fiducia infondo. Ma tornado ai resi, dato che sono curiosa, mi piacerebbe che pur permettendo questa clausola, Amazon chiedesse il motivo e lo comunicasse all’autore. Ah, aspettate dato che sono un consumatore anche io, vado a farmi risarcire la macchina da caffè tempestata di diamanti che ho comprato, l’uso non mi soddisfa affatto. Alla prossima.

La cover vincitrice

Ecco la cover vincitrice:

vince

Con 17 voti su 32

ContestIl vincitore è: Michele Di Marco

Grazie a tutti!

Cover contest – Le paludi di Baton Rouge

Vi avevo anticipato che la cover del mio primo romanzo che autopubblicherò su Amazon l’avrebbe fatta il grande Luca Morandi. Beh è vero, non bluffavo. Il punto è che quando si ideano cover professionali si fanno delle prove e si fa scegliere quella definitiva all’autore o chi per lui prende queste decisioni. In pratica ne ha ideate tre, una più bella dell’altra e io ho pensato perchè non fare scegliere la cover ai miei lettori? E così questo contest. Sono tutte belle, non vi dico quale è la mia preferita, voglio sapere quale è la vostra. Dunque votate!

Nota: Tra chi commenta questo post (dopo aver votato) verrà estratta una copia omaggio del romanzo.

[commenti chiusi]

1


2
3

I racconti di Shanmei #Vol4

tre3

Clicca sulla copertina per l’acqusito su Amazon

Eccoci online! Questa volta Amazon è stato velocissimo. Watakushi è un racconto ambientato in Giappone, a Kyoto, e sebbene io in Giappone non si sia mai stata, gente che ci ha vissuto mi ha detto che si respira l’atmosfera autentica di Kyoto. Il secondo racconto La pupa del boss, è ambientato ad Acapulco, e nasconde un piccolo colpo di scena. Niente neve tra le palme è forse il racconto più noir con protagonista un killer a pagamento. Atmosfera crepuscolare, insomma particolare. Insalutato ospite nasconde tanti inside joke che capiranno solo alcuni amici.  E infine Contaminazioni è un racconto di fantascienza già uscito in antologia. L’ho un po’ riveduto, poca roba davvero. Un cyborg filosofo mi sembrava un’ idea carina. Il mio sporco lavoro l’ho fatto, ora tocca a voi. Leggete e commentate mi raccomando, i vostri commenti finiranno tutti nella mia rassegna stampa. Buon divertimento!

Le paludi di Baton Rouge

paludiPiù che le scarse vendite, è la questione  pirateria a farti dubitare se continuare o meno.  Perchè mettere in rete tuoi lavori, che a te sono costati fatica, per vederteli portati via, così, in questo modo? L’unica soluzione è costituirti una base di lettori onesti, che ti seguono e ti supportano. Gli altri… vanno informati, gli si deve illustare i rischi e le coneseguenze dell’uso di questi siti truffi, il rischio a cui si espongono. Io continuo per la mia strada, dopo tutto chi è causa del suo male… con quanto segue. Continuerò a pubblicare i miei scritti, innanzitutto perché mi diverto, poi perché è il mio lavoro, forse l’unica cosa che bene o male so fare. Oltre che racconti ho scritto anche storie più lunghe, questa, Le paludi di Baton Rouge, la si può definire un romanzo breve, inseribile nel genere Southern Gothic, per quanto vintage. E’ ambientato negli anni ’60. E’ una detective story, una storia insomma di indagini, poliziotti, con protagonsita una poliziotta nera, voce narrante del romanzo. Rileggendola dopo anni fa un certo effetto. L’ebook sarà fornito di una copertina professionale, che non ho ancora visto, ma sarete i primi a vederla quando Luca Morandi l’avrà ideata. Insomma non so i tempi, ma presto dovrebbe uscire. Buona lettura.

Quindi non frignare tanto, sei famoso

mira73Sembra che un destino comune attenda al varco i titoli che si affacciano anche timidamente, forse per poche ore, nella classifica Amazon dei libri più venduti: vengono piratati. Inesorabilmente piratati, se sono ebook, anche se vengono venduti a pochi centesimi di Euro.
Dicono sia un segno del successo. Quindi non frignare tanto, sei famoso. Va beh famoso, qualcuno reputa la tua opera degna di comparire su siti truffa, chiamatela fortuna! Dunque ai Racconti di Shanmei è successo, sono stati piratati e compaiono su sti siti. Ho scritto I racconti di Shanmei nella mia bella schermata di Google e tac mi sono apparsi in bell’ ordine. Che sia chiaro io non l’ho autorizzato. L’unico a cui ho dato mandato di vendere i miei ebook è Amazon.
Cosa fare se sei un autore a cui hanno piratato titoli? L’unica strada è scrivere a questi signori e diffidarli, chiedergli insomma che tolgano il tuo titolo dai loro siti. Loro lo fanno, un mese dopo qualche solerte agente del male se ne procura uno e lo ricarica al suo posto, su sti siti. Una battaglia persa, una guerra inutile, svuotere il mare con un secchiello.
Ma forse non tutti sanno come funzionano questi siti. Se il misero e onesto autore si accontenta di 99 cent o 1, 50 E, come nel mio caso, loro (i siti truffa) ti chiedono l’iscrizione, l’indirizzo e la carta di credito. Direte voi, chi ci casca? Qualcuno c’è se no non continuerebbero come compatte falangi del Male.
Ma torniamo all’uso che ne farebbero del vostro indirizzo e della vostra carta di credito. Un brutto uso, statene certi. Si chiama physhing, roba da denunciare alla polizia postale, per dire.
Di solito chi compie queste azioni, caricando ebook su un sito pirata, lo fa allo scopo di ottenere dei punti nella propria comunità – non conta che libro venga piratato, l’importante è che i libri vengano caricati – più libri carichi, più ne puoi scaricare.
Di questo sito non sono andata fino in fondo, non ho fornito indirizzo, carta etc…, per cui non so se il mio libro è disponibile da loro fisicamente, o è solo una bufala, anzi una truffa che usa la copertina del mio ebook per estorecere dati sensibili. Ciò non toglie, che usano me e il mio lavoro per fare qualcosa di illecito e non mi sta bene. Non è giusto.
I miei racconti sono stati per anni disponibili gratuitamente per i miei lettori. Appartengo, nel fondo del mio cuoricino di avida capitalista, a chi crede che la conoscenza debba essere libera e gratuita, specie su Internet. Ma in forma pulita, non come specchietto delle allodole per nascondere una truffa.
Se potessi permettermelo sarei la prima a lasciarli gratuiti. Ma così non è, devo lavorare e sta di fatto che scrivere stia diventando il mio lavoro. Gente così mi danneggia. Non sta prendendo briciole che cadono dalla lauta tavola dei miei incassi principeschi, agendo così si sta portando via tutti i miei incassi.
Chi scarica gratuitamente, su siti pirata i tuoi ebook, tanto non li comprerebbe mai. Va bene, lo accetto. Ma perché darmi i miei 99 cent se è possibile scaricarli gratis, su siti truffa pubblici, o su forum privati? Perché esistono uomini e omuncoli, gente onesta e gente che onesta non lo è. Ma poi alla fine ognuno è solo con la propria coscienza. E questa è l’unica verità che conta.

I racconti di Shanmei #Vol4

13563538_10208010981207383_344260088_nSto lavorando al 4° volume. La raccolta uscirà ad agosto, forse prima se tutto va come deve. I racconti scelti sono:

Volume IV

Watakuschi
La pupa del boss
Niente neve tra le palme
Insalutato ospite
Contaminazioni

Scelta anche la copertina, (foto qui a fianco) con scritta questa volta rossa. Che ne dite?

Ma, le vendite non stanno andando proprio benissimo, anzi i lettori sono proprio pochi, ma infondo è una mia scelta, li lascio camminare con le loro gambe, senza fargli troppa promozione, almeno per ora. Infondo è una sorta di esperimento. Si gioca, e nessuno perde niente. Comunque se vi capita di leggerli, mi raccomando recensiteli, questo sì mi renderebbe felice.  Hasta más tarde!

 

I racconti di Shanmei #Vol3

13530779_10207999180912383_523509394_nDunque ci siamo, siamo online. Ho cambiato racconti, ho scelto: La ragnatela, Aspirapolvere Hoover, Singapore, Progressivo, Blank!!! Asimov docet, Vecchi tempi, Golden days. Spero vi piacciano. Sono moderatamente soddisfatta. Non riesco a fare il maledetto sommario, ma ci riuscirò vedrete.
In appendice ho messo il piano dell’opera, fa molto autore davvero. Che dire, la copertina mi piace molto, ed essendoci un racconto dedicato a Asimov, è proprio adatta. Vediamo, e intanto mi metto a lavorare per tempo al 4 volume. Che spero di far uscire per agosto. Nei miei incubi c’è sempre un omino che salta fuori e dice: i tuoi racconti fanno proprio schifo. Ma tant’è, per ora non è ancora successo, e io continuo. Alla prossima e mi raccomando lasciate commenti, piccole recensioni, fatemi capire in che direzione sto andando.

Ancora un po’ di pazienza

13530779_10207999180912383_523509394_nAvevate perso ogni speranza, dite la verità? E invece ecco in anteprima la nuova copertina del terzo volume. Carina vero? Non l’ho fatta io quindi lo posso dire. Ora quello che manca è l’ebook. Pasticcerò un po’ per caricarlo, ma appena pronto via nella pazza folla. Ringrazio i miei primi lettori per la pazienza, e per il fatto che passino su al fatto che la forma non sia perfetta. Mi segnalano dei refusi, che saranno corretti. Anche i sommari non so ancora farli alla perfezione. Ma sto studiando. Migliorerò promesso. Lavorerò sodo, non rasenterò la perfezione (almeno formale), ma ci proverò. I primi guadagni mi serviranno per le cover, per le correzioni bozze, per l’editing, per dare una veste professionale alle mie creazioni artistiche. Fare tutto da soli non è possibile, e se lo si fa lo si fa male. Ma sbagliando si impara, quindi coraggio. Spero almeno che vi divertirete, io mi sto divertendo.

Work in progress #3 Vol

lavoriDopo mille tentennamenti, (sì, no, questo va meglio, diamo a ogni volume un tema, no mettiamoli in ordine cronologico, e così via dicendo), ho scelto finalmente i racconti del secondo volume: Vecchi tempi, Aspirapolvere Hoover, Golden days, Ava Diva e Watakushi. Tutti belli, per lo me a me piacciono, forse sono i miei preferiti, insomma non un riempitivo per allungare il brodo. Quelli che giudico non sufficientemente belli li metterò da parte, o ci lavorerò in seguitò o li farò sparire tra i file dimenticati. Questi sono brevi, come è nel mio stile, ma hanno una trama, se vogliamo una morale, un senso. Solo  Aspirapolvere Hoover era nato per essere un romanzo, ma poi non sono mai più riuscita a ricreare quello stile, per cui ho lasciato l’ inizio, e tagliato un racconto.  Ora sono grezzi, devo ancora limarli un po’, mettergli il vestito della festa per presentarli in società. Cercherò anche un editor che magari vede errori logici o sfarfallamenti di stile che non riesco a vedere. Buona lettura a tutti.

Habemus recensionem! #3

urlo-homerDue nuove recensioni! Mi chiedevo come farò quando saranno centinaia. Scherzo, scherzo, penso non lo saranno mai. Comq ogni commento dei lettori è prezioso, e io lo festeggio con questi post un po’ naif. Allora abbiamo un commento al secondo volume di racconti e uno al racconto Il castello di sabbia. Continuo a pensare che i miei lettori siano troppo buoni, ma è bello avere lettori così. Un giorno leggerò una recensione da una stellina da un lettore profondamente insoddisfatto, e in quel momento si parrà la mia nobilitate, ma promettò segnalerò anche quelle, nasco recensore e quindi do molto valore anche ai pareri negativi e alle stroncature. Non che le inviti o mi facciano piacere, ma sono le regole del gioco. Uno scrittore che non le accetta dovrebbe cambiare mestiere.

Otto racconti flash, si divorano in un quarto d’ora e soddisfano appieno, esattamente come nel primo volume. L’autrice scrive benissimo e in poche righe è in grado di lasciarti impresso sulla faccia un sorriso ebete, una smorfia di amarezza, un brivido lungo la schiena.

qui I Racconti di Shanmei #Vol2

Lo stile è secco e veloce, per niente pomposo, perfetto per questo numero di parole; il protagonista non è originalissimo (poliziotto vizioso dalla vita rovinata) ma in racconti del genere ci sta sempre bene. In conclusione un lavoro molto buono.

qui Il castello di sabbia

 

Gli pseudonimi sono maschere

mteatroantico3_maxGli pseudonimi sono maschere. Riflettevo su questo ieri sera viaggiando su Amazon. Molti pubblicano più che altro narrativa erotica sotto pseudonimo. Ma ci possono essere altri motivi. Volere tenere le carriere separate, per esempio. Ci sono ricercatori universitari con fior fiore di saggi all’attivo, che quando pubblicano anche solo narrativa usano uno pseudonimo. Alcuni non vogliono essere raggiunti, non vogliono nessun contatto coi lettori, vogliono tenere la vita lontana dall’ editoria e dalla letteratura. Pensiamo a Elena  Ferrante. Ma gli esempi illustri sono tanti. Penso per esempio a Salvatore Albert Lombino, nome che anche a me fino a poco tempo fa non avrebbe detto niente. E invece era Evan Hunter, e con lo pseudonimo di Ed Mcbain ha scritto opere felice che nessuno sapesse chi fosse. Una maschera dicevamo, una forma di polizza sulla propria libertà artistica e personale. Se si scrive narrativa scadente, biecamente commerciale, fatta per far cassetta, e anche i grandi l’hanno fatto, lo pseudonimo diventa una prigione. Ma lo sai chi è tal dei tali?  E quando questo piccolo segreto sfugge al controllo sono guai, vergogna e ignominia.  Alcuni sono fermamente contrari allo pseudonimo, lo vivono come una vera truffa ai danni del lettore, ancora di più quando il gioco diventa eccessivo e magari per scherzo ci si trova a recensire se stessi. Praticamente come scrivere stroncature farlocche ai libri dei concorrenti su Amazon. Sono cose che non vengono perdonate, che incidono molto negativamente sulla percezione che gli altri hanno di te. Come altri intendo i lettori. Al rispetto che hanno di te. Shanmei è il mio portafortuna. Con rapide ricerche in rete chi sono lo si scopre. Se voglio separare la mia vita da ciò che scrivo mi toccherà cercarmene degli altri. Ma anche lì un buon segugio fa infretta a sgamarti. Se appunto lo usi per loschi fini può essere triste. Meditate gente.

Oggi sono molto felice!

shanmei2Oggi sono molto felice! Ho trovato in rete un post che dice cose molto lusinghiere sul II volume dei miei racconti. Davvero una sopresa inaspettata di una lettrice (che è anche scrittrice) che ha trovato del tempo per parlare dei miei racconti in modo approfondito, con un lungo articolo. Non mi sto sbrodolando, ma non me l’aspettavo per cui sono ancora più felice. Al tempo sì su Splinder avevo molti (va facciamo alcuni) lettori, e ricevevo anche pareri lusinghieri, ma ora avendo fatto un piccolo ma deciso passo avanti, avendo provveduto a far fare un leggero editing (ho disatteso molti consigli di quel santuomo del mio editor, devo confessarlo, anche Gordon Lish avrebbe avuto vita dura con me), avendoli messi a pagamento su Amazon (certo a prezzi accessibili a tutti, ma son sempre soldi) beh pensavo che sarebbe stato se non difficile diverso. Lo confesso non ho ancora moltissimi lettori, ma spero che un giorno cresceranno, e anche i pareri critici sono i benvenuti. Se ho intrapreso questa strada devo ringraziare due insospettabili, loro davvero veri scrittori, (non come me che infondo resto e sono un umile blogger), Sergio Altieri e Gianpaolo Zarini, quest’ultimo davvero prezioso, quando Splinder chiuse lui salvò tutti i racconti lì pubblicati e me li spedì, permettendomi di conservarli. Non è necessario dire che senza di lui sarebbero andati tutti perduti. E oggi Kara Lafayette mi ha fatto davvero pensare che non è stato tutto inutile. Per nuovi aneddoti, alla prossima.